venerdì, 30 maggio 2008

Telefonino al bando sulle auto. Anche se viene utilizzato solo come agenda o per guardare dei messaggi. La Corte di cassazione sceglie la linea dura e, dettando un piccolo vademecum sui rischi dell'uso del cellulare, conferma la sanzione inflitta a un automobilista sorpreso al volante mentre prelevava dati dalla rubrica. L'uomo aveva fatto ricorso contro la pronuncia del giudice di pace che aveva confermato la multa (il cui importo non è precisato dalla pronuncia), sostenendo che il magistrato aveva effettuato un'indebita interpretazione estensiva della norma del Codice della strada indirizzata a colpire il solo uso del cellulare come strumento di conversazione.
Una posizione che la Cassazione non ha condiviso, rigettando l'impugnazione. La Corte, con la 
sentenza n. 13766 depositata il 27 maggio, ha invece interpretato in maniera opposta la disciplina. A partire dall'articolo 140 del Codice della strada che ha definito il principio generale secondo il quale «gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo od intralcio per la circolazione e in modo che sia in ogni caso salvaguardata la sicurezza stradale», stabilendo in questo modo l'illegittimità di una condotta di guida genericamente pericolosa. Di più: la disposizione, per quanto riguarda l'uso di un telefonino in auto, è indirizzata, osserva ancora la Corte, a prevenire condotte che possono provocare distrazione dalla guida, per cui «è consentito l'uso di apparecchi viva voce o dotati di auricolare, che non richiedono per il loro funzionamento l'uso delle mani». A dover essere evitato è, infatti, l'impegno delle mani del guidatore in operazioni diverse da quelle strettamente interessate dalle necessità di guida.
L'uso del cellulare, conclude la sentenza, per la ricerca di un numero telefonico nella rubrica o per qualsiasi altra operazione consentita dall'apparecchio, mentre si è al volante, deve così essere sanzionato sotto un duplice profilo. Da una parte, infatti, provoca una distrazione di ordine generale, dirottando l'attenzione del guidatore dalla strada all'utilizzazione dell'apparecchio e, dall'altra, impegna «una delle mani sull'apparecchio con temporanea indisponibilità e, comunque, consequenziale ritardo nell'azionamento, ove necessario, dei sistemi di guida». Un ritardo che, scrive la Corte, non è concepibile solo se si tengono presenti le esigenze della conduzione del veicolo e il fatto che possono richiedere tempi di reazione immediati.
È per questo che la Cassazione non ha censurato l'operato del giudice di pace che, ben lontano dal fornire un'interpretazione fantasiosa della normativa, si è inveece limitato ad applicarla, tenendone presente non solo la logica e l'obiettivo, ma anche il tenore letterale.

Fonte:

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2008/05/telefonini-cassazione.shtml?uuid=1fa1ec5c-2e16-11dd-b8c4-00000e251029&DocRulesView=Libero

Ok, hai ragione, stavolta ho sbagliato...anche io, lo ammetto, qualche volta leggo gli sms mentre guido, mea culpa, da oggi non lo farò più, lo prometto, ok?!

postato da: andrea1979 alle ore 15:01 | Permalink | commenti
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lunedì, 17 dicembre 2007

Sciopero dei camionisti:

Anche oggi trasporto su gomma fermo

 

 

 

 

 

effetti collaterali:

Per lo sciopero dei tir finisce la benzina - foto Ansa - 220*220 - 11-12-07


 

 

 

 

 

 

 

 

E il Governo che fa?!

Prezzi, costo della vita, consumatori - Foto Giorgio Benvenuti/Ansa - 167x259 Effetto tir sui prezzi degli alimentari

http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=71400

Ma le autostrade del Mare no? Ma il trasporto su ferro? Dobbiamo continuare ad accontentare Agnelli e la sua fabbrichetta che produce mostri che invadono le autostrade e causano migliaia di morti l'anno?! Quello del camionista è un lavoro antiquato, medioevale quasi, che rovina la rete autostradale (pesano troppo quei bisonti e così rovinano l'asfalto che deve essere sistemato più spesso), crea morti e paura ed inquina...quanto vogliamo continuare a sostenerli?

Nel frattempo i principali porti si stanno insabbiando e nessuno interviene per effettuare gli scavi...ci vuole uno con gli attributi che prenda le decisioni giuste!

In un paese civile lo sciopero della scorsa settimana veniva qualificato come stato di assedio e si mobilitava l'esercito per sgomberare il blocco. Era dal tempo degli Unni che Roma non veniva assediata.

Domani chi sciopererà? Tanto col governo debole che abbiamo anche il sindacato dei dinosauri può ottenere concessioni con la prossima finanziaria...ma quand'è che scioperiamo noi precari?

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=15013&sez=HOME_SPORT

postato da: andrea1979 alle ore 15:21 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, sindacati, sociale, società, governo, autostrade, camionisti
lunedì, 08 ottobre 2007

Parliamo tanto male dell'Italia e delle autostrade italiane, ma vogliamo dire qualcosa sui 100 Km di autostrada austriaca che bisogna per forza attraversare per andare in Germania passando per il Brennero?

Da Roma - nord al Brennero ho pagato 39€ di pedaggio autostradale per usufruire di quasi 700 Km di autostrade italiane.

Dal Brennero al confine tra Austria e Germania (ossia meno di 100 Km) ho pagato 8€ per la vignette (una sorta di bollo stradale austriaco che dura 8 giorni) più altri 8€ per il c.d. Ponte di Innsbruck.

39€ diviso 700Km fa 0,055€/Km;

16€ diviso 100Km fa 0,16€/Km!

L'autostrada austriaca mi è costata 16 centesimi al chilometro, mantre quella italiana 5 centesimi.

Non basta!

Di quei scarsi 100Km di Austria la metà erano lavori, lavori, lavori...roba che la Salerno - Reggio Calabria in confronto sembra un'autostrada americana a 4 corsie! Nel 2004 (la prima volta che sono passato con l'auto per il Brennero) la situazione era identica, tanto che oramai penso che gli omini che fanno i lavori in Austria siano disegnati!

Cambi di corsia, restringimenti, deviazioni, uscite forzate...il tunnel della paura!

Da Roma a Munchen i tratti peggiori sono quello austriaco e l'appennino da Roncobilaccio a Bologna.

Chiedo una cosa a Bruxelles: ma questo non potrebbe configurarsi come un ostacolo di natura economica alla libera circolazione delle persone e delle merci?!

Sarebbe come se noi chiedessimo il triplo per attraversare l'Italia da costa a costa.

La realtà è che l'Austria con quella linguetta di autostrada si ripaga tutta la rete e non la cura nemmeno!

postato da: andrea1979 alle ore 17:31 | Permalink | commenti (5)
categoria:viaggi, automobili, autostrade

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