giovedì, 18 giugno 2009

L'appello dimezza la pena, da 10 a 5 anni di carcere, al pirata della strada che nel 2008 uccise due fidanzati in via Nomentana a Roma. In primo grado l'uomo fu condannato a 10 anni per omicidio volontario (per la prima volta nel nostro paese si configurava un reato di questo tipo in un caso di incidente stradale). L'appello ha derubricato il reato in omicidio colposo e che ha portato a dimezzare la pena a cinque anni di reclusione.

VERGOGNA!

Un uomo di merda, un drogato, un Ultras della Lazio dopo aver brutalmente falciato due giovani speranze, si era pure preso la cocaina per essere scagionato dai giudici dall'accusa di omicidio volontario e riparare nella guida sotto l'effetto di stupefacenti!

Come al solito quando uno "conosce" (sappiamo bene di chi é parente il passeggero di quell'homm'e merd') riesce sempre a "cascare in piedi"!

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giovedì, 18 giugno 2009

Il mercato dei carburanti del Mediterraneo corre all'impazzata, tornando ai livelli di ottobre su benzina e gasoli. Il primo prodotto infatti si è attestato ben oltre la soglia dei 700 $/t e il secondo ha sfondato i 600 $/t. Come se la crisi dell'economia reale sia un dettaglio insignificante; che vede i consumi petroliferi scendere di mese in mese.

Fonte: http://www.staffettaonline.com/articolo.aspx?id=73245 

Assistiamo anche quest'anno, con riso amaro (se non anche con una smorfia di sofferenza che é indice di un moto di ribellione soffocato sul nascere), alla solita impennata tutta italiana dei prezzi dei carburanti in vista degli esodi previsti per le vacanze estive.

Questo é il solito trucchetto che viene posto in essere da ogni governo (dal secondo dopoguerra ad oggi): ogni festa comandata e ogni volta che si avvicina l'Estate le lobby del petrolio e il governo si accordano per alzare i prezzi, cosí le Compagnie fanno un pó di profitti in piú, il Governo intasca le tasse (indirette pagate dal cittadino quando va alla pompa di benzina...poi scaricate in parte da chi ha partita IVA) in proporzione ai litri di carburante venduto e poi in base ai profitti (questi peró spesso celati da abili "artisti" del bilancio in pareggio o in lieve perdita) delle Compagnie petrolifere.

In questo modo chi colpisce il governo?

Ovvio, i lavoratori dipendenti, cioé chi non puó spostare le ferie o (peggio) ha la chiusura forzata degli uffici ad agosto!

I liberi professionisti e in generale chi ha la partita IVA, invece, puó decidere (poi ovviamente sta a loro) se "staccare la spina" in un altro periodo dell'anno, anche prendendo le ferie last minute.

Stesso discorso puó farsi per le tasse: i lavoratori dipendenti hanno il sostituto d'imposta che paga le tasse in anticipo ma con i soldi dei dipendenti e non puó "inventarsi" evasioni (o scarichi facili) in alcun modo.

Chi ha la partita IVA invece, oltre ad avere la possibilitá di scaricarsi le famose "spese di rappresentanza" (in cui finiscono spesso cene per compleanni di amici e parenti o viaggi di piacere e non di lavoro), ha la possibilitá di giocare sui profitti realmente percepiti nel periodo d'imposta precedente, in modo da pagare meno acconto d'IVA per il trimestre (o nel mese) successivo.

Ancora una volta, quindi, le tasse le pagano sicuramente i lavoratori dipendenti e in modo approssimativo chi ha la partita IVA!

A ció si aggiunga che i Sindacati anni or sono hanno stipulato un accordo tacito con l'allora classe dirigente secondo il quale gli stipendi dei funzionari, degli operai, e degli esecutivi devono essere fermi sul minimo sindacale...ovunque, sia nel pubblico che nel privato!

Perché? Per il falso principio dell'uguaglianza che ci vorrebbe tutti uguali e appiattiti su un rendimento basso da minimo sindacale...da qui l'arte tutta italiana dello spalmare sui 22 (circa) giorni lavorativi al mese il proprio impegno, in modo da rendere il minimo per avere il massimo dal salario e poter sorridere a fine mese pensando: " anche stavolta l'ho fatta franca e ho lavorato di meno di quello per cui sono pagato!"

E questa é una delle concause della scarsa competitivitá delle aziende italiane: i lavoratori non sono spinti a fare meglio e di piú, ma peggio e di meno...e questo da almeno 30 anni, se non 40.

Quindi le tasse le pagano i poveri!

Tornando al discorso iniziale, é evidente come scelte politico - sindacali sbagliate e "pilotate" dal necessario rendimento di alcune lobby abbiano influito sull'educazione del popolo italiano, minandone il rendimento lavorativo, la correttezza, la moralitá e rendendo i cittadini un semplice prodotto ad uso e consumo delle grandi societá che ci si litigano in termini di market share.

Se a ció si aggiunge il fatto che non esistono societá che abbiano le "mani libere" (perché sono tutte spinte a chiedere capitali alle banche...anche perché le leggi prevedono che il capitale di credito concesso dal fonti esterne sia considerato una fonte di finanziamento esterna e non vada nell'attivo del bilancio, ma nel passivo perché sono soldi che presto o tardi la compagnia dovrá restituire alla banca), é evidente che le decisioni su di noi le prendano le banche!

venerdì, 30 maggio 2008

Telefonino al bando sulle auto. Anche se viene utilizzato solo come agenda o per guardare dei messaggi. La Corte di cassazione sceglie la linea dura e, dettando un piccolo vademecum sui rischi dell'uso del cellulare, conferma la sanzione inflitta a un automobilista sorpreso al volante mentre prelevava dati dalla rubrica. L'uomo aveva fatto ricorso contro la pronuncia del giudice di pace che aveva confermato la multa (il cui importo non è precisato dalla pronuncia), sostenendo che il magistrato aveva effettuato un'indebita interpretazione estensiva della norma del Codice della strada indirizzata a colpire il solo uso del cellulare come strumento di conversazione.
Una posizione che la Cassazione non ha condiviso, rigettando l'impugnazione. La Corte, con la 
sentenza n. 13766 depositata il 27 maggio, ha invece interpretato in maniera opposta la disciplina. A partire dall'articolo 140 del Codice della strada che ha definito il principio generale secondo il quale «gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo od intralcio per la circolazione e in modo che sia in ogni caso salvaguardata la sicurezza stradale», stabilendo in questo modo l'illegittimità di una condotta di guida genericamente pericolosa. Di più: la disposizione, per quanto riguarda l'uso di un telefonino in auto, è indirizzata, osserva ancora la Corte, a prevenire condotte che possono provocare distrazione dalla guida, per cui «è consentito l'uso di apparecchi viva voce o dotati di auricolare, che non richiedono per il loro funzionamento l'uso delle mani». A dover essere evitato è, infatti, l'impegno delle mani del guidatore in operazioni diverse da quelle strettamente interessate dalle necessità di guida.
L'uso del cellulare, conclude la sentenza, per la ricerca di un numero telefonico nella rubrica o per qualsiasi altra operazione consentita dall'apparecchio, mentre si è al volante, deve così essere sanzionato sotto un duplice profilo. Da una parte, infatti, provoca una distrazione di ordine generale, dirottando l'attenzione del guidatore dalla strada all'utilizzazione dell'apparecchio e, dall'altra, impegna «una delle mani sull'apparecchio con temporanea indisponibilità e, comunque, consequenziale ritardo nell'azionamento, ove necessario, dei sistemi di guida». Un ritardo che, scrive la Corte, non è concepibile solo se si tengono presenti le esigenze della conduzione del veicolo e il fatto che possono richiedere tempi di reazione immediati.
È per questo che la Cassazione non ha censurato l'operato del giudice di pace che, ben lontano dal fornire un'interpretazione fantasiosa della normativa, si è inveece limitato ad applicarla, tenendone presente non solo la logica e l'obiettivo, ma anche il tenore letterale.

Fonte:

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2008/05/telefonini-cassazione.shtml?uuid=1fa1ec5c-2e16-11dd-b8c4-00000e251029&DocRulesView=Libero

Ok, hai ragione, stavolta ho sbagliato...anche io, lo ammetto, qualche volta leggo gli sms mentre guido, mea culpa, da oggi non lo farò più, lo prometto, ok?!

postato da: andrea1979 alle ore 15:01 | Permalink | commenti
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domenica, 25 maggio 2008

Come al solito, come succede dalla notte dei tempi, da Caino e Abele, ecc...come ormai accade sempre troppo più spesso, il male ha ucciso il bene!

Un essere spregevole che non merita nemmeno di vivere liberamente (un ex tossico, un ultras violento e diffidato dallo stadio) ha falciato la vita di due giovani promesse del futuro, due giovani ragazzi studenti universitari: Flaminia G. e Alessio G.

Venerdì (la notte tra giovedì e venerdì) Stefano Lucidi è passato col semaforo rosso in Via Nomentana a Roma e ha investito due giovani, che andavano sul motorino, con l'auto di grossa cilindrata del padre (guidava pure senza patente perchè sospesa); erano due giovani inermi, due giovani in motorino, due giovani allegri e spensierati che si godevano una serata insieme e lui si è arrogato il diritto di eliminarli!

Ora la magistratura cosa farà? Applicherà la legge: la bestia al massimo si beccherà qualche anno di prigione...sempre che non sostenga di averlo fatto sotto l'effetto di stupefacenti, nel qual caso non avrà mai più la patente ma se la passerà con un programma di recupero in un ospedale psichiatrico!

Perchè non possiamo linciarlo?! Non siamo delle bestie, ok, ma perchè dobbiamo permettere che delle bestie circolino liberamente e uccidano persone inermi che vanno in motorino, che vanno a buttare la spesa, che vogliono attraversare la strada?!

http://www.la7.it/news/dettaglio_video.asp?id_video=13109&cat=cronaca

 

La Procura di Roma potrebbe chiedere a breve il giudizio immediato per Stefano Lucidi, il pirata della strada che ha investito e ucciso Flaminia Giordani e Alessio Giuliani. Lucidi è in cella d'isolamento nel carcere romano di Regina Coeli, è sotto “alta osservazione” da parte di uno psichiatra ed è sorvegliato giorno e notte. Per lui le accuse sono di duplice omicidio volontario per dolo eventuale e omissione di soccorso il tutto con l'aggravante della guida senza patente e del passaggio ad un semaforo rosso ad alta velocità.

Donati gli organi di Flaminia Per Flaminia Giordani è stata data l'autorizzazione all'espianto degli organi che ha permesso di salvare quattro persone, donando cuore, fegato e reni. Il cuore della giovane è stato trasferito d'urgenza ieri sera a Siena per un giovane di 30 anni. Gli altri tre organi sono destinati a tre malati ricoverati in ospedali romani: il fegato sarà trapiantato in una donna ricoverata al San Camillo; i reni in una donna di 41, che si trova nel policlinico di Tor Vergata e in un donna di 43, ricoverata ora al San Camillo.

Lucidi ha tentato di far riparare l'auto Stefano Lucidi avrebbe tentato di nascondere la prova dello scontro provando a far riparare la Mercedes 220 in una carrozzeria. L'uomo, dopo l'incidente, ha parcheggiato la sua autovettura in una stradina adiacente via Nomentana e con un taxi si è diretto a casa. Poco dopo, accompagnato da un amico, Lucidi è tornato a prendere l'auto del padre, dirigendosi in una carrozzeria nella zona. Il suo proposito di far riparare il veicolo è naufragato perché la vettura è stata ritrovata, grazie alle indicazioni di alcuni testimoni, prima ancora che la carrozzeria aprisse. Interrogato sul tentativo di occultamento di questa prova, Lucidi ha dichiarato che voleva far riparare l'auto perché il padre non si accorgesse che era ammaccata.

Nessuna gara automobilistica In Procura è stato ribadito che non c'è stata alcuna gara automobilistica e che la posizione della fidanzata di Lucidi, Valentina Giordano, figlia dell'ex attaccante della Lazio Bruno, rimane quella della testimone.
L'uomo ha confessato di avere investito Alessio e Flaminia, ma ha escluso che la sua intenzione fosse quella di travolgerli. Lucidi ha detto che viaggiava ad una velocità di 50-60 chilometri orari, ma la circostanza è stata smentita dalla fidanzata, la quale ha detto che «correva come un pazzo», e di avere assunto cocaina dopo l'incidente.

I genitori: nessun perdono Distrutti i genitori dei due fidanzati che non perdonano l'investitore, Stefano Lucidi. «È una persona che non può essere perdonata» ha detto stamani, tra le lacrime, in una intervista al Tg5, la madre di Alessio. Con la voce spezzata dal dolore, la madre ha detto poche parole per ricordare che il pirata della strada «è passato col rosso e ha lasciato quei due ragazzi a terra». La zia del ragazzo chiede giustizia: «Uno parla, e non serve a niente. Tanto fanno come gli pare. So solo che quello è un bastardo maledetto, peggio di una bestia. Anzi, mi correggo, le bestie non sono così. Deve pagare».

Alemanno: paura a girare per le strade di Roma Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha ribadito: «Siamo di fronte a una situazione di emergenza. Oggi c'è da avere paura a girare per le strade di Roma. È particolarmente grave che alla guida» dell'auto che ha investito i due fidanzati, «ci fosse un tossicodipendente».

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=24708&sez=HOME_ROMA

venerdì, 29 febbraio 2008

Piazza del Campidoglio

Piazza del Campidoglio

A Roma le buche fanno parte del paesaggio: un semaforo, le strisce, qualche buca (a volte rattoppata ma alla meno peggio), un paio de platani, un lavavetri, dei motorini, il vigile che crea traffico, il traffico, il parcheggiatore abusivo, il turista con la cartina di roma in mano e il naso all'insù perchè s'è perso, la zingara che cerca di fregargli il portafogli, la macchinetta fotografica e il cellulare...

Ma tanto nè a Rutelli, nè a Veltroni è mai interessato della qualità della vita dei cittadini di Roma. Perchè? Perchè fare il sindaco di Roma non è un traguardo, per loro, ma un trampolino di lancio per una gratificante carriera politica nazionale passata a sperperare miliardi di euro non loro. Quindi vengono qui a fare i mecenati, fanno la mostra del cinema, fanno eventi pseudo-culturali, e poi? E poi il cittadino che ogni giorno vive la città e non si muove con l'auto blu, la scorta e il tappeto rosso ovunque vada, il cittadino romano - dicevo - si trova a fare i conti con le buche (che col motorino sono molto pericolose), con i vigilini (alias ausiliari del traffico), con le file degli uffici pubblici inefficenti e senza fondi, con l'ICI più alta d'Italia dopo Bologna, ecc...

A Firenze almeno i cittadini non pagano i musei se sono residenti nella provincia...noi romani, invece, paghiamo come tutti gli altri, non abbiamo privilegi. Insomma siamo cornuti e mazziati: paghiamo le tasse per ripulire la città che viene sporcata dai turisti, che fanno casino e pagano due lire per vedere le stesse cose che noi non riusciamo a vedere in una vita intera per via del traffico, delle file, del lavoro...quando c'è!

Perchè non ci siamo ancora ribellati? Ma che volete, l'unico rivoluzionario romano è stato cola di rienzo, ma è durato dù giorni e poi il papa c'ha pensato subito a metterlo fuori gioco!

Alla fine j'avevo dedicato la via dello shopping...a un rivoluzionario, questo è tutto quello che siamo riusciti a fare!

martedì, 19 febbraio 2008

Telelaser dotato di Microdigicam per acquisizione immagini. 

Il Ministero dell'Interno ha invitato il Comune di Segrate ad annullare 35 mila contravvenzioni fatte con fotored ad automobilisti passati col giallo-lampo che diventava subito rosso.

Ciò dimostra come i comuni ormai le tentino tutte per estorcere soldi ai cittadini. L'80% dei presunti trasgressori, infatti, non fa ricorso contro le contravvenzioni, per non perdere tempo o per ignoranza della legge, così il comune incassa denaro cash derivante da entrate non previste...insomma utili, non vincolati dal bilancio comunale, che è facile far sparire per accontentare questo o quell'amico che ha sostenuto la campagna elettorale!!!

Io dico che è ora di finirla, facciamo tutti ricorso, sempre, così facciamo collassare il sistema. Il prefetto di Roma, ad esempio, è già oberato di lavoro, ora le cose sono due:

- o a Roma tutti facciamo ricorso;

- oppure l'altro 80% di presunti trasgressori fa ricorso, e se lo facesse scoppierebbe il sistema.

postato da: andrea1979 alle ore 12:39 | Permalink | commenti
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giovedì, 10 gennaio 2008

Esce con Tata (la casa automobilistica indiana) l'auto più low cost che ci sia: NANO!

Costerà 2.500 dollari, escluse le tasse, cioè circa 1.700€, avrà una cilindrata pari a 600 cc circa e potrà legittimamente eguagliare, nelle zone in via di sviluppo, quel fenomeno boom che è stata la 500 in Italia: un auto per tutti!

http://canali.libero.it/affaritaliani/tatanano100108.html?pg=1

Suggerimento? Vendete subito l'auto a benzina o diesel perchè entro 4 o 5 anni milioni di persone dei paesi in via di sviluppo, che ora si muovono in bici, a cavallo o a piedi, andranno in auto col nano e il consumo di petrolio aumenterà in maniera esponenziale.

Più domanda, meno offerta (già oggi l'opec diminuisce gli approvvigionamenti invece di aumentarli), uguale petrolio a 200 dollari al barile.

Quindi vi consiglio la moto elettrica (per ora c'è vectrix http://www.vectrix.com/Portal/2/Language/70/Page/1/home.aspx) alimentata con energia elettrica magari prodotta con pannelli fotovoltaici, e il termocamino integrato con un sistema di pannelli termodinamici per scaldare l'acqua sanitaria e quella dei termosifoni!!!

Unica pecca: costa quasi 10mila €...non è alla portata di tutti. Ammortizzando la spesa in dieci anni ti costa 1.500€ l'anno tutto compreso bollo, assicurazione e ricariche, incrociando le dita che non si rompi perchè i meccanici ancora non ci capiscono un'acca!

PS del giorno dopo: leggete questo articolo che mi sostiene

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2008/01/tata-nano-indipendent%20.shtml?uuid=86dc7878-c03f-11dc-98aa-00000e25108c&DocRulesView=Libero&area=box03

postato da: andrea1979 alle ore 16:35 | Permalink | commenti (3)
categoria:ambiente, economia, tata, consumi, automobili, auto, società
mercoledì, 19 dicembre 2007

I distributori più cari dovrebbero essere quelli della Shell, Api e IP. Sono le società petrolifere che nel 2007 hanno praticato i prezzi più elevati nella vendita dei carburanti. E' quanto emerge da un articolo pubblicato nel numero di gennaio di "Quattroruote" (in edicola dal 21 dicembre), che analizza i dati comunicati al ministero delle Attivita' produttive e relativi ai primi undici mesi dell'anno.

Ringraziamoli calorosamente...andiamo a fare benzina altrove!

Ma le liberalizzazioni non avrebbero dovuto...come? dimenticavo che il condizionale è servile?!

postato da: andrea1979 alle ore 23:00 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, economia, automobili, auto, società, bersani
lunedì, 08 ottobre 2007

Parliamo tanto male dell'Italia e delle autostrade italiane, ma vogliamo dire qualcosa sui 100 Km di autostrada austriaca che bisogna per forza attraversare per andare in Germania passando per il Brennero?

Da Roma - nord al Brennero ho pagato 39€ di pedaggio autostradale per usufruire di quasi 700 Km di autostrade italiane.

Dal Brennero al confine tra Austria e Germania (ossia meno di 100 Km) ho pagato 8€ per la vignette (una sorta di bollo stradale austriaco che dura 8 giorni) più altri 8€ per il c.d. Ponte di Innsbruck.

39€ diviso 700Km fa 0,055€/Km;

16€ diviso 100Km fa 0,16€/Km!

L'autostrada austriaca mi è costata 16 centesimi al chilometro, mantre quella italiana 5 centesimi.

Non basta!

Di quei scarsi 100Km di Austria la metà erano lavori, lavori, lavori...roba che la Salerno - Reggio Calabria in confronto sembra un'autostrada americana a 4 corsie! Nel 2004 (la prima volta che sono passato con l'auto per il Brennero) la situazione era identica, tanto che oramai penso che gli omini che fanno i lavori in Austria siano disegnati!

Cambi di corsia, restringimenti, deviazioni, uscite forzate...il tunnel della paura!

Da Roma a Munchen i tratti peggiori sono quello austriaco e l'appennino da Roncobilaccio a Bologna.

Chiedo una cosa a Bruxelles: ma questo non potrebbe configurarsi come un ostacolo di natura economica alla libera circolazione delle persone e delle merci?!

Sarebbe come se noi chiedessimo il triplo per attraversare l'Italia da costa a costa.

La realtà è che l'Austria con quella linguetta di autostrada si ripaga tutta la rete e non la cura nemmeno!

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categoria:viaggi, automobili, autostrade
venerdì, 06 luglio 2007

Nuova Fiat 500 - Debutto

La 500 ha compiuto 50 anni e la Fiat l'ha festeggiata come si deve. Non c'è che dire, la società torinese sembra rinata da qualche tempo a questa parte: marketing, P.R., contatti coi giornalisti, nuovi modelli sfornati come se fossero biscotti...ma la società è veramente rinata oppure sembra rinata?!

La cassa integrazione c'è ancora?

Gli stabilimenti chiudono?

La produzione avviene su richiesta (come fanno da tempo le più grandi case automobilistiche tedesche) o a ciclo continuo come negli anni passati che hanno portato la fiat alla crisi?

...intanto godiamoci il nuovo gioiellino della metalmeccanica italiana: l'auto fatta dalle persone, italiane...

postato da: andrea1979 alle ore 15:29 | Permalink | commenti (6)
categoria:economia, automobili, fiat, 500

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