«È l'Air France che deve prendere le sue decisioni, ci potrebbe essere sempre un'altra possibilità di collaborare, sono eventualità sempre benvenute». Il presidente francese Nicolas Sarkozy interviene così, nella conferenza stampa con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sulla possibilità di un rientro in gioco della compagnia francese nel futuro di Alitalia. «L'Italia non può privarsi della compagnia di bandiera», ma Berlusconi non esclude comunque che l'Alitalia possa stipulare accordi con Air France. In futuro Alitalia, spiega il premier al termine dell'incontro con Sarkozy, «avrà convenienza a trovare accordi con compagnie internazionali, in questo caso Air France potrebbe essere una buona soluzione». Chiare, dice il Cavaliere, ricordando il «no dei sindacati agli esuberi», «le motivazioni per cui si sono dovuti interrompere i rapporti con Air France». Il punto, ribadisce Berlusconi, é che le «condizioni aggiuntive» poste nell'offerta di Air France «non erano corrispondenti all'interesse italiano che non può privarsi di una compagnia di bandiera». Sarkozy ha riconosciuto al presidente del Consiglio italiano la volontà «di non chiudersi nessuna porta alle spalle».

Lontano dai clamori della campagna elettorale, lontano dalle dichiarazioni nazionaliste sulla necessità di una compagnia di bandiera e fatti due conti, il nuovo esecutivo si è reso (evidentemente) conto che AirFrance è l'ipotesi più concreta (se non l'unica) per risolvere il problema Alitalia senza mandare a spasso tutti i dipendenti della compagnia (ex?) di bandiera!
Anche perchè la cordata non prende piede, i debiti aumentano giorno dopo giorno e pesano sulle tasche degli italiani, la lega e tutto il nord sono interessati all'Hub di Malpensa e non all'Alitalia (cosa ben diversa) perchè voglino mantenere il livello di voli oggi assorbiti...se poi un domani i voli saranno operati dall'Alitalia o da altre compagnie non conta molto, anzi, la competizione potrebbe anche far abbassare i costi!
Ecco, quindi, che il Premier Berlusconi ammette i suoi primi errori (uno dei motivi per cui non mi piaceva il programma del PDL)...meglio ora (dopo appena un mese di governo) che alla fine della Legislatura!
Italia e Francia, Paesi amici. «Sarkozy - ha detto il Cavaliere - mi ha esposto alcuni progetti che intende sviluppare nel corso del semestre di presidenza francese dell'Ue e io non ho potuto che trovarli giusti, utili e gli ho assicurato il sostegno dell'Italia». Italia e Francia sono Paesi amici, ha detto il premier, «perciò cercheremo di sviluppare sempre di più gli scambi commerciali e gli scambi di partecipazioni industriali». Molte le questioni che interessano Italia e Francia. Per esempio, «il prezzo del petrolio - dice Sarkozy - è raddoppiato in un anno. Vogliamo una risposta europea a questa questione». «Siamo entrambi persone molto concrete - ha detto il premier Berlusconi nel corso della conferenza stampa al termine dell'incontro - abbiamo la stessa opinione della politica: deve risolvere i problemi della gente».
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