Cosa preferite? La qualità o la quantità?
Ve lo chiedo perchè oggigiorno sembra che la seconda sia sempre più importante della prima. Nel mondo di oggi, governato dal dio/denaro, siamo talmente diventati succubi del market share che svendiamo non più solo il nostro corpo, ma anche il nostro cervello al peggior offerente...ossia chi ci da più quantità!
Io non ci sto!
Non voglio fare un discorso protezionista che miri a difendere i prodotti locali...figuriamoci, per quello c'è già il sistema delle DOP/IGP, e poi io credo fortemente nelle leggi di mercato...mi riferisco alla nostra società, al nostro cervello, alla nostra persona, al nostro onore, al rispetto di noi stessi!
Cominciamo dalle donne. La nostra società è matriarcale, questo è innegabile, è un dato oggettivo inconfutabile, anche se oggi sono sempre di più gli uomini che rivestono un ruolo attivo nella formazione/educazione della famiglia e nel manage familiare: i c.d. mammi.
50 anni fa la situazione era davvero imbarazzante: l'uomo portava a casa il pane e la donna cresceva la prole; in poche parole la donna rappresentava il pilastro intorno al quale si poteva costruire l'unione tra uomo e donna basata sull'amore, la fedeltà, il dialogo e la comprensione: in una parola, la famiglia. Purtroppo l'uomo aveva, quasi sempre, minimo due donne: una da amare e l'altra da...insomma, per divertirsi. Tutto ciò era sbagliato e il movimento femminista ha lottato duramente per riequilibrare tale situazione, tant'è che oggi ci sono sempre più donne che lavorano: manager, libere professioniste, imprenditrici, o alti funzionari della pubblica amministrazione...in politica la presenza maschile è ancora molto più forte, ma sono tutti vecchi e presto ci sarà un ricambio generazionale che porterà le donne ai vertici anche in questo settore.
In Europa la rivoluzione e il ricambio generazionale sono cominciati almeno dieci anni prima (se non venti) e ciò spiega perchè nei tavoli che contano a livello europeo la proporzione tra genere maschile e femminile sia vicina alla parità.
Il problema è che la donna non cerca più la qualità (il posto di vertice per riscattare la sua posizione di sottoposta all'uomo nell'immaginario collettivo), ma cerca la quantità: i soldi, tanti soldi, soldi soldi soldi e sempre più soldi!
Anche nel rapporto con l'altro sesso la quantità è diventata più importante della qualità: le donne si sono uniformate all'uomo nei suoi lati peggiori. Prima, infatti, gli uomini che avevano diverse donne erano considerati dei Casanova...una versione positiva del puttaniere. Dall'altro lato, le donne che avevano molti uomini erano considerate delle poco di buono, delle donnacce, se non anche delle prostitute. Oggi, invece, la donna che ha tanti uomini non viene più percepita in tal senso e dunque si sente legittimata ad assomigliare sempre di più all'uomo negli atteggiamenti bestiali e istintivi. Sono sempre di più le donne che pensano a quanti (e non a quali) uomini hanno avuto e che avranno rispettoalle donne che pensano a quali (e non a quanti) uomini le ameranno...ossia quali uomini riusciranno a fare propri con le loro arti amatorie!
Oggi conta più la quantità che la qualità: per una donna avere dieci uomini diversi conta più che averne uno solo? ...anche se quei dieci la trattano come un oggetto pronto per l'uso e poi la scartano appena ottenuto il loro obiettivo e, invece, quell'unico la tratta da par suo o la mette su un piedistallo!









