La Federal and Drugs Administration, l'ente che sovrintende sulla sanita' alimentare degli Stati Uniti, ha dato l'ok per la produzione e la commercializzazione della carne clonata.
Sostanzialmente l'agenzia americana ha stabilito, dopo lunghi e accurati studi, che non ci sono differenze tra la carne degli animali clonati e quella degli animali allevati con il metodo tradizionale.
Non c'è poi da stupirsi se pensiamo che da anni la riproduzione dei bovini e degli altri animali da allevamento avviene in provetta. Gli allevatori selezionano gli aspetti migliori di un capo di bestiame e li combinano con il seme di un capo che eccelle nelle carenze del primo.
In pratica indirizzano l'inseminazione aiutandola senza l'intervento della natura! Cos'è se non una clonazione? E poi agendo così si migliora la selezione dei capi di bestiame e si riduce la mortalità, con costi di gestione notevolemtne inferiori.
In Italia, come al solito, diciamo no! Ecco le parole della CIA:
La commercializzazione di carni e di latte provenienti da animali clonati non deve essere seguita dall'Europa. Un orientamento in tal senso va contrastato con estrema fermezza non solo sotto il profilo della sicurezza per i consumatori, ma soprattutto per una questione di carattere etico. E' quanto ribadisce la Cia-Confederazione italiana agricoltori la quale sottolinea l'esigenza di un'azione ferma di mobilitazione per impedire che anche nell'Ue vengano adottate decisioni del genere. Il rapporto dell'ente statunitense, che praticamente sancisce la commestibilita' delle carni clonate, rischia -afferma la Cia- di aprire un fronte pericoloso a livello europeo.
Bisogna assolutamente evitare misure che vanno nella direzione opposta dall'orientamento piu' volte espresso dai cittadini, dichiaratisi contrari alle manipolazioni genetiche, come emerge chiaro dalla recente Consultazione promossa dalla Coalizione Liberi da Ogm. La Cia, pertanto, auspica che la consultazione promossa all'Efsa, l'Autorita' Ue per la sicurezza alimentare, possa garantire definitivamente un parere negativo che impedisca che sulle nostre tavole arrivino sia prodotti Ogm che alimenti provenienti da animali clonati.
Fonte: http://canali.libero.it/affaritaliani/cronache/uestrada150108.htm
Per quanto riguarda gli ogm, poi, noi tutti li mangiamo ogni giorno: sono nelle medicine (gli eccipienti ogm sono molto più stabili di quelli naturali), nella pasta (nessuna casa produce pasta con grano che proviene esclusivamente dall'Italia, ma usano il grano statunitense che viene controllato geneticamente da decenni...in pratica è tutto ogm, ma non mi sembra che sia morto nessuno!), negli alimenti (enzimi, amidi, ecc.), e in molte altre sostanze che usiamo tutti i giorni.
Perchè gli agricoli italiani continuano a gridare ogm free e no alla clonazione?
Perchè percepiscono fondi europei ed italiani per tutelare le micro colture...è tutta una questione di soldi, vogliono trasformare (se non l'hanno già fatto) l'italia in un museo organolettico all'aperto!
L'agricoltura italiana è fuori dal mercato da anni, se non fosse per i fondi a pioggia che ricevono avrebbero chiuso tutti...e poi li vedi girare con le mercedes i contadini!!!
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