martedì, 20 ottobre 2009

Roma - Giro di vite ai lavavetri. Una multa da 100 euro per chi propone "servizi di pulizia vetri o similari", oppure offre "mercanzia varia, sostando ovvero indugiando su sedi stradali a uso pubblico, con pregiudizio alla sicurezza della circolazione dei veicoli". È il nucleo centrale dell’ordinanza anti-lavavetri presentata oggi in Campidoglio dal sindaco di Roma Gianni Alemanno. Il provvedimento entrerà in vigore il primo novembre 2009 e avrà validità fino al 30 giugno 2010. "L’idea centrale - ha spiegato Alemanno - è che nessuno deve molestare gli automobilisti, sia per un problema di sicurezza stradale, che per un fatto di tranquillità dei cittadini". L’ordinanza, ha precisato il Sindaco, riguarderà anche i giocolieri, che negli ultimi mesi si sono moltiplicati agli incroci della Capitale. Per svolgere la loro attività dovranno restare sui marciapiedi e avvicinarsi alle auto soltanto se chiamati dagli automobilisti. Rimangono invece fuori dall’ordinanza i cosiddetti "strilloni", coloro i quali vendono i giornali ai semafori che, ha puntualizzato il sindaco, rientrano in una attività prevista e autorizzata.

Stop anche ai parceggiatori abusivi Non solo chi propone servizi di pulizie di vetri o similari oppure offre mercanzia. La ratio dell’ordinanza anti-lavavetri firmata oggi dal Sindaco prevede di perseguire tutti coloro che, ai semafori o agli incroci stradali svolgano un’attività non autorizzata che pregiudichi la circolazione stradale. Dunque anche i parcheggiatori abusivi rientrano nella categoria sanzionabile. Lo ha spiegato Gianni Alemanno, presentando in Campidoglio l’ordinanza.

http://www.ilgiornale.it/interni/roma_linea_dura_lavavetri_in_arrivo_multe_cento_euro/cronaca_roma-cronaca-alemanno-alemanno-lavavetri-roma-comune-multa/20-10-2009/articolo-id=392424-page=0-comments=1

Che il Sindaco si sia deciso finalmente a lavorare per i romani?!

mercoledì, 14 ottobre 2009
Ora basta!

Ormai è più di un anno che Alemanno è Sindaco di Roma, della Capitale, della Città Eterna e ancora non percepisco questo cambio di gestione, questa rottura con il passato.

Penso proprio che sia ora che agisca per dimostrare che cmabiare si può, anche a Roma, innovando e sviluppando!

Berlusconi ed Alemanno per Roma Capitale



Si era candidato come guida nuova in un ambiente stantio affollato di facce di gomma e di vecchi marpioni, si era presentato come il Sindaco dei cittadini vicino ai cittadini e non dei turisti (come lo sono stati gli ultimi tre).

Ma cosa ha fatto in un anno e mezzo?
- ha paralizzato la spesa pubblica denunciando gli sperperi del passato (che tutti conosciamo, come gli acquisti inutili fatti nell'ultimo trimestre dell'anno), e ok;
- ha fatto tante riunioni ed incontri di alto livello, e ok;
- ha fatto qualche pellegrinaggio, e ok.

Incontro tra il sindaco Gianni Alemanno e il Presidente della Repubblica Francese Sarkozy



Ma quando si mette a lavorare per me, per noi, per Roma e per i romani?
Quand'è che sistema le strade, le fogne, l'acquedotto, la mobilità, la vivibilità della città, gli asili, le scuole?
Le principali vie di comunicazione sono disastrate da buche che sembrano crateri, andare in motorino vuol dire rischiare la vita ogni giorno, ma d'altro canto è impossibile dato il traffico congestionato, con buona pace dei tassinari che continuano a lavorare indisturbati.
Alemmano datti da fare, oppure vai a casa!
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martedì, 27 gennaio 2009
Il volto lordo di sangue, i vestiti strappati, la paura stampata in faccia. Una donna distrutta che urla di dolore e di terrore davanti ai poliziotti nel buio di via Andersen. "Gridava: non mi toccate, non mi toccate - ricorda la signora che abita al primo piano del civico 175, una delle poche che abbia sentito qualcosa nel fragore delle televisioni a tutto volume per Roma-Inter - Gli agenti cercavano di avvicinarsi, di soccorrerla ma lei aveva paura anche delle torce elettriche, continuava a ripetere non vi avvicinate, non mi toccate. E poi urlava: sono stati due romeni, erano due romeni...". "Sì, ripeteva come un'ossessa: erano romeni, erano romeni - aggiunge un ragazzo sui vent'anni, il viso che è una maschera di rabbia e furore - aveva tutti i capelli sulla faccia, il sangue le colava fino al mento... L'hanno portata via con l'ambulanza ma verso l'una è tornata con i poliziotti, molto più tranquilla, per un sopralluogo. L'avevano cambiata, era tutta vestita di nero, penso che avessero preso gli abiti per le prove scientifiche".


Primavalle, quartiere polveriera "Andiamo lì e li bruciamo tutti"
Un'immagine del Quartaccio

Romeni, dunque: quelli del campo abusivo a poche centinaia di metri dal luogo dello stupro, l'incubo di un quartiere, il Quartaccio, alle estreme propaggini di Primavalle, che materializza nel sue paure e minaccia vendette e rappresaglie. Eppure nei verbali di Luisa (nome, ovviamente, inventato) si parlerebbe di due nordafricani (l'ultima, traballante versione è di "stranieri dell'est di carnagione scura"). Forse una notizia "camuffata" ad arte dalla questura per evitare quello che si sussurra nei bar, negli androni, nelle piazzette, davanti alle lunghe teorie di case popolari, color ocra, scalcinate e fatiscenti, targate premiata impresa Romeo: "Stanotte andiamo lì e li bruciamo tutti".

Rabbia. Paura. Come a Tor di Quinto dopo l'assassinio di Giovanna Reggiani, brutalizzata e uccisa a forza di botte. Come alla stazione di La Storta dove una studentessa africana fu accoltellata e violentata in piena campagna elettorale. Come alla Nuova Fiera di Roma a capodanno: l'ultimo, traumatizzante stupro della capitale durante la Festa dell'Amore organizzata dal Comune. Come nelle zone isolate della periferia, da nord a sud, da Labaro alla stazione Ostiense, dalla Palmiro Togliatti al parcheggio del policlinico di Tor Vergata ma anche all'Esquilino, in pieno centro, nella fetta più multietnica e spesso più derelitta della capitale.

"Razzismo? E che c'entra? - s'arrabbia Paolo, mani da muratore, naso da Cirano, capelli scolpiti in un taglio anni 70, legnoso, duro, strafottente - io faccio il pittore edile, mi alzo alle 5, torno alle 6 e ogni settimana porto la pagnotta a casa. Fai il bravo? Ti rispetto. Ti ubriachi, rubi, dai fastidio alle donne? Prima o poi la paghi". "Tutti li dobbiamo bruciare" gli fa eco un diciassettenne vestito da rapper coi capelli rigurgitanti di gel e l'auricolare del Blue Tooth. Lui fa un gesto stanco che vuol dire: pazienza, sono ragazzi...

Signora col cane, un vecchio bastardone che peserà 40 chili. "Mica lo porto per difendermi, non si regge in piedi... Però qua c'è da aver paura sul serio. Quelli del campo qui sotto sono sempre sbronzi, frugano nei cassonetti, ti chiedono una sigaretta e attaccano coi complimenti untuosi: bella signora, bella... La notte se esco per far fare la pipì a Rambo non mi allontano dal portone". Coro di donne: "È uno schifo, bruciano i fili di rame rubato e la puzza di plastica dei rivestimenti ci ammorba casa, bisogna stare con le finestre chiuse anche d'estate. E buttano le schifezze dappertutto". L'immondizia, il degrado, i lampioni spenti (proprio ieri l'Acea ne ha rimosso uno, forse pericolante), le case popolari abbandonate a un lento, inarrestabile disfacimento: le mille lamentele di una periferia dimenticata che continuano con un leit motiv ripetuto cento volte a microfoni e taccuini: "Venite solo quando c'è un fattaccio... Ma noi in questo schifo ci campiamo tutti i giorni".

Coro di uomini: "I romeni sono i peggiori. Coi nordafricani niente da dire: non bevono, lavorano, si fanno gli affari loro. Polacchi ce ne sono stati ma pochi, anche loro si ubriacavano ma non davano fastidio. Questi non sentono ragione, va a finire che ci salta la pazienza e allora...". Ecco un ragazzo romeno alto e magro, un viso dolcissimo poco più che adolescente che se ne va verso il campo col suo trolley. Nessuno gli sbarra il passo: "Sono arrivato tre giorni fa perché qui c'è mio fratello - racconta in un italiano accettabile, senza diffidenze e senza paura - ieri sera al campo si sono ubriacati e si sono menati, poi sono venuti i carabinieri. Io domani me ne vado, non c'è lavoro, non c'è casa, che ci sto a fare?".

Fonte:
http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/violenza-roma/bruciamo-tutti/bruciamo-tutti.html


Non mi piace soffiare sul fuoco, e non mi piace chi cavalca l'onda dell'insicurezza in campagna elettorale e poi si dimentica degli elettori e delle promesse fatte, se però le Autorità e la Magistratura non cominciano a dare risposte concrete ed efficaci (punizioni esemplari) rischiamo che la situazione ci sfugga di mano. Poi non ci venissero a raccontare che sono i soliti ragazzacci razzisti, non è il primo episodio che capita (Fini dal 1990 basava la campagna elettorale di AN su Roma avvertendo che c'era bisogno di sicurezza, ma nessuno lo ascoltava, a cominciare dal belloccio rutelli e dal pretucolo di sinistra veltroni), bisogna intervenire duramente per reprimere certi reati!

Non voglio sentire che il reo confesso per lo stupro di capodanno se la cavi solo con una tiratina d'orecchie...troppo facile così!

Poi bisogna anche cominciare ad attuare vere politiche di integrazione: se un immigrato ha un lavoro regolare, un contratto di affitto regolare, un'auto, una famiglia, etc. comincia ad avere qualcosa da perdere e non si dedica all'alcol e alla violenza bruta. I paesi del nord Europa in questo modo hanno risolto il problema delle frizioni e dei contrasti tra i cittadini nativi e gli immigrati: in Olanda e in Germania nei supermercati lavorano solo turchi. In Inghilterra indiani, pachistani, neri, etc. lavorano nei fastfood, nella metro, conducono i mezzi pubblici di trasporto, e così anche in Francia. Solo noi ci ostiniamo a far arricchire la Camorra e la Mafia con l'immigrazione!

L'immigrazione può essere un valore aggiunto, soprattutto per una popolazione di vecchi e malati come la nostra, ma deve essere controllata severamente e devono essere attuate politiche concrete di integrazione, non chiacchiere fini a se stesse.

I nord-africani sono più facilmente controllabili per via della religione (l'islam vieta l'uso di alcol e impone un grande rispetto, almeno formale, delle donne), i polacchi non erano un problema perchè sono un popolo molto cattolico, i cinesi li tiene a bada la mafia cinese (avete mai sentito parlare di violenze commesse da loro verso un italiano/a?! la mafia cinese li controlla anche nelle loro manifestazioni esteriori, perchè se cominciano a dare fastidio pottrebbero attirare l'ostracismo di qualche gruppo di pressione), ma i romeni,
anzi, i ROM come li controlli? Non hanno religione perchè il comunismo sovietico ha fatto il suo "dovere", rendendoli liberi dalla "schiavitù" della religione, ma poi non ha concluso l'opera rendendoli individui responsabili e inculcando loro l'etica. Non hanno possedimenti, perchè sono nomadi e ladri per cultura. Ne deriva che capiscono solo le punizioni severe. E allora che la Magistratura si muova di conseguenza, ne ha gli strumenti. Il codice penale, infatti, prevede che nell'applicazione della pena occorre considerare anche le inclinazioni personali del reo.
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giovedì, 08 gennaio 2009

Roma sembra non trovare pace dalla pioggia (a parte le vacanze natalizie) - sembra di vivere nel film "Il Corvo" - ovviamente, le strade romane (vittime di una cattiva manutenzione negli anni e di una stratificazione edilizia nei secoli) sono peggiorante ancora di più rendendo la guida nella città eterna un'esperienza unica di off-road, e questo si ripercuote sulla circolazione stradale, ossia sul traffico!

Il maltempo sembra un pò la maledizione del Sindaco Alemanno: ha fatto per diversi anni la campagna elettorale cavalcando la tigre del "bisogna rifare l'asfalto a tutta Roma" e, ora che è diventato sindaco, prima per la carenza di fondi, poi per la pioggia che non finisce più, non riesce a mettere mano alle strade romane che sono tutte piene di buche.

Spero che la pioggia finisca presto di tormentare il cielo azzurro della Capitale e che il Sindaco si metta all'opera per rifare Roma, voglio un segnale di cambiamento, una svolta, non la solita mala gestio...a quella ci sono abituato da 30 anni di centro-sinistra!

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venerdì, 07 novembre 2008

Dopo quasi sei mesi dalla presa del potere da parte di Alemanno sul Comune di Roma non vedo ancora segni di cambiamento con la vecchia gestione di centro-sinistra!

L'unica cosa che sono stati in grado di fare Alemanno & co. è stata bloccare i pagamenti a tutti i fornitori del Comune, applicare sanzioni a chi si prostituisce e a chi usufruisce di tale servizio, e cominciare i lavori di ripavimentazione di Via Nazionale.

Passi pure la scena del blocco dei conti per fare la solita scena all'italiana sul rimpallo delle responsabilità (anche perchè è una regola che occorre osservare con diligenza ogni qual volta di vada ad occupare un posto che scotta dopo una gestione grossolana e sprecona), però ora bisogna ripartire, altrimenti il Comune affossa e con lui tutti i romani!

Le prostitute non si vedono più in strada come prima, questo è certamente un bene perchè è diminuito il degrado cittadino, ma il fenomeno non è stato debellato, non illudiamoci.

Per quanto riguarda la sicurezza, è solo una questione di percezione: è l''illusione che con un Sindaco di centro-destra i delinquenti e gli emarginati siano più restii a commettere reati.

Ma veniamo agli sprechi. Il rifacimento del manto stradale di Via Nazionale era veramente necessario?! Era così urgete rimettere i sampietrini?! O, meglio, non era forse il caso di mettere mano ad un bel progetto per far passare il tram lungo tale ed eliminare finalemnte i maledetti JumboBus comprati dalla scellerata giunta Rutelli?!

Il progetto di prolungamento del tragitto del tram numero 8 da Piazza di Torre Argentina (attuale capolinea) fino alla Stazione Termini è già stato ampiamente studiato e messo a punto, cosa aspettiamo a realizzarlo?! Non vorrei sentire che una giunta "parsimoniosa" che ha commissariato il Comune di Roma, per i buchi di bilancio e per gli sprechi, deliberi il rifacimento del manto stradale di Via Nazionale e poi, dopo poco tempo, deliberi il completamento del percorso dell'8 sulla stessa via, implicando, di fatto, uno spreco nel lavoro di rifacimento della strada stessa!

Una volta completato tale tragitto per il tram n. 8, si potrebbe mettere mano ad un progetto ancora più ambizioso: una linea di tram che parta dalla Stazione Termini, passi per Via  Nazionale, Piazza Venezia, Via del Corso, Piazza del Popolo e poi vada in direzione Flaminio, lungo la via del tram n. 225 fino allo Stadio Olimpico.

Completando la linea n. 8 e realizzando questa sorta di circolare del centro storico di Roma, si raggiungerebbe l'ambizioso risultato di collegare tutte le zone turistiche, ivi compreso lo Stadio Olimpico e il Flaminio, l'auditorium e Ponte Milvio (diventato ancor più noto dopo il film di Moccia in cui i due innamorati attaccano i lucchetti sullo storico ponte romano), offrendo dunque un servizio di trasporto anche a Roma nord.

http://it.wikipedia.org/wiki/Tram_di_Roma

A questo punto, per migliorare la viabilità del quadrante nord-ovest, ridurre il traffico veicolare e con esso l'inquinamento, basterebbe costruire una linea di tram lungo la Via Cassia: che parta da Piazza dei Giuochi Delfici, percorra la Via Cassia e arrivi fino a Via di Grottarossa (o, magari, fino all'Ospedale Sant'Andrea).

Ovviamente tutto ciò è un'utopia, perchè noi italiani dobbiamo continuare a comperare le auto del Signor Agnelli e il petrolio dei vari Moratti & co., anche perchè sennò Juve ed Inter come potrebbero competere con il Milan di Berlusconi?!

A chi obietterà che Roma si sviluppa sui sette colli rispondo che anche Praga è collinare, ma ha un sistema di tram molto efficiente, anche sulle salite e sulle discese. Inoltre Roma è ricca di reperti archeologici, e scavare per costruire una nuova linea della Metropolitana vuol dire decenni di immobilità imposta dalla sovrintendenza dei beni culturali, mentre il problema del traffico e dell'inquinamento va risolto oggi...o almeno così auspico io!

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categoria:italia, politica, roma, italiani, governo, trasporti, comuni, alemanno
venerdì, 12 settembre 2008

ROMA - "Le affermazioni del presidente della Commissione Sicurezza, Fabrizio Santori, in merito all'ordinanza antiprostituzione sono totalmente prive di fondamento. Il consigliere Santori non ha, infatti, avuto ancora modo di visionare il testo dell'ordinanza in questione che è attualmente oggetto di confronto con le associazioni impegnate nella lotta alla prostituzione e nel recupero delle vittime della tratta. L'ordinanza verrà presentata ufficialmente martedì 16 settembre in Campidoglio". Lo afferma il portavoce del Sindaco di Roma, Simone Turbolente.

L'intervento del portavoce di Alemanno è arrivato dopo le indiscrezioni rivelate da Santori sulle linee guida dell'ordinanza antiprostituzione: "multe fino a 500 euro per le prostitute e i loro clienti sulle strade di Roma. I clienti verranno multati con lo stesso parametro usato per le violazioni al codice della strada con la sanzione amministrativa che sarà recapitata a casa - aveva dichiarato Santori - e per le prostitute che non pagheranno la multa sono previste espulsioni e fogli di via".

Fonte:

http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/prostituzione-divieti/alemanno-prostituzione/alemanno-prostituzione.html

Una domanda mi sorge spontanea: ma Alemanno ha finito di crogiolarsi con il commissariamento del Comune di Roma?! Quando deciderà che è ora di mettersi al lavoro sarà sempre troppo tardi!

Le strade sono sempre un colabrodo e non vedo cantieri in giro...la delinquenza non è diminuita...episodi ingiustificati di violenza si ripetono...cosa è cambiato? Non me ne frega nulla della notte bianca, ma pare che l'unica differenza per ora sia la soprressione della kermesse notturna!

Cosa cazzo me ne fotte del suo pellegrinaggio sul Sinai...

Dal Monte Sinai al Monastero di Santa Caterina, dal lago di Tiberiade alla ricerca dei luoghi sacri di Nazareth, Betlemme e Gerusalemme, fino al museo che ricorda l'Olocausto, Yad Vashem. Partirà domani il pellegrinaggio di 65 parlamentari in Terrasanta. Un appuntamento che oramai si rinnova da cinque anni, organizzato dal vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi, e guidato da monsignor Rino Fisichella, presidente della Pontificia accademia della Vita e 'cappellano' di Montecitorio. La carovana sarà composta da 180 persone, ma circa un terzo di loro frequenta ogni giorno i Palazzi del potere. La rappresentanza è varia e rigorosamente bipartisan. Tra i pellegrini più "eccellenti", il presidente del Senato, Renato Schifani, e il ministro della Giustizia, Angelino Alfano. Numerosi i sottosegretari, tra gli altri Carlo Giovanardi, e i presidenti di commissione, mentre potrebbe dover dare forfait all'ultimo minuto Raffaele Fitto, ministro degli Affari Regionali, costretto a rimanere a Roma per l'approdo del ddl sul federalismo in Consiglio dei ministri questa settimana. Ci saranno anche i primi cittadini di Roma, Palermo e Brescia, Gianni Alemanno, Diego Cammarata e Adriano Paroli. Non mancheranno esponenti dell'opposizione, tra cui l'ex ministro della Salute Livia Turco e la parlamentare teodem Paola Binetti. Il pellegrinaggio si concluderà il 9 settembre, quando i parlamentari e i loro familiari incontreranno il patriarca di Gerusalemme. Per il viaggio, ogni pellegrino sborserà "di tasca propria" 1.500 euro. Questo è il quinto anno che una delegazione di parlamentari si reca nei luoghi simbolo della cristianità: nel 2003 la meta fu sempre la Terrasanta (ma non era prevista la scalata sul Sinai), ci furono poi la Turchia, la Grecia, Fatima e Santiago di Compostela.


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