
«Approfondito, serio, cordiale»: così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano definisce il colloquio con il leader libico Muammar Gheddafi, nelle dichiarazioni ufficiali rese al termine dell'incontro dei due capi di Stato al Quirinale, prima tappa della visita del 'Colonnello' di quattro giorni a Roma. Un colloquio che «ha costituito l'occasione per uno scambio di vedute molto interessante sulle principali tematiche dell'attualitá internazionale e, in particolare, sulle prospettive dell'Africa». Le intese che i governi italiano e libico firmeranno oggi a Villa Madama, «contribuiranno certamente a dare il via a questa nuova fase, gettando le basi di un più intenso partenariato tra Italia e Libia. Al termine dell'incontro al Quirinale, nelle dichiarazioni ufficiali, Napolitano rileva che il colloquio con Gheddafi «ci ha permesso di constatare la comunanza di vedute per lo sforzo da compiere al fine di risolvere le gravi situazioni di crisi in Africa e, in modo particolare, lo sforzo congiunto che Italia e Libia possono portare avanti, per dare soluzione in tutti i suoi aspetti alla grave condizione della Somalia».
A parte la fotografia un pó anacronistica sul petto del colonnello che riporta indietro le lancette al secolo decimo nono e in particolare al ventannio, mi domando chi sia l'oculista ma soprattutto l'ottico di Gheddafi: quegli occhiali non mi piacciono proprio!
Ma c'é chi dice che i miei sono inguardabili (de gustibus non disputandum est), quindi accetto di buon grado anche quelli del Colonnello.
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