martedì, 22 luglio 2008

Alitalia, il piano di Banca Intesa  Via il Tesoro, oltre 4 mila esuberi

Siamo vicini alla fine della storia della compagnia di bandiera?

Non era meglio lasciarla ai francesi di Airfrance?! Almeno per quanto riguarda i lavoratori dipendenti?!

La Commissione europea ha stabilito che il "prestito ponte" di 300 milioni di euro, concesso dal governo italiano alla compagnia di bandiera Alitalia, costituiscono un aiuto di stato ai sensi dell'art. 87 del trattato Ce (TCE). Sulla Gazzetta Ufficiale dell'UE (GUUE C 184 del 2008) è stato pubblicato l'invito a presentare osservazioni a norma dell'art. 88, paragrafo 2, del trattato CE che, in sostanza, afferma che:

Tenuto conto dell'insieme delle considerazioni che precedono, la Commissione ritiene in questa fase che la misura costituisca un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 1, del trattato e nutre dubbi quanto alla sua compatibilità con il mercato comune.

La Commissione tiene in questo contesto a richiamare l'attenzione dell'Italia sull'effetto sospensivo dell'articolo 88, paragrafo 3, del trattato, sugli articoli 11 e 12 del regolamento (CE) n. 659/1999 citato in precedenza, nonché sull'articolo 14 di detto regolamento che prevede che qualsiasi aiuto illegittimo e incompatibile con il mercato comune potrà essere oggetto di recupero presso il suo beneficiario.

4.

DECISIONE

Conformemente all'articolo 6 del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo 1999, recante modalità di applicazione dell'articolo 93 del trattato CE, la Commissione invita l'Italia, nel quadro della procedura prevista all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato, a presentare le proprie osservazioni e a fornire qualunque informazione utile per la valutazione della misura concessa ad Alitalia entro il termine di un mese a decorrere dalla data di ricezione della presente. L'Italia fornirà in particolare qualsiasi informazione utile quanto all'uso da parte di Alitalia della facoltà offertale di imputare il prestito in conto capitale, in modo da consentire alla Commissione di analizzare la natura esatta della misura.Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Informerà inoltre gli interessati nei paesi EFTA firmatari dell'accordo SEE attraverso la pubblicazione di un avviso nel supplemento SEE della Gazzetta ufficiale e informerà infine l'Autorità di vigilanza EFTA inviandole copia della presente. Tutti gli interessati anzidetti saranno invitati a presentare osservazioni entro un mese dalla data di detta pubblicazione.»

PS: nei media ho allegato il testo originale della comunicazione della Commissione UE allo Stato italiano relativa alla questione prestito ponte ad alitalia...buona lettura!

mercoledì, 04 giugno 2008

«È l'Air France che deve prendere le sue decisioni, ci potrebbe essere sempre un'altra possibilità di collaborare, sono eventualità sempre benvenute». Il presidente francese Nicolas Sarkozy interviene così, nella conferenza stampa con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sulla possibilità di un rientro in gioco della compagnia francese nel futuro di Alitalia. «L'Italia non può privarsi della compagnia di bandiera», ma Berlusconi non esclude comunque che l'Alitalia possa stipulare accordi con Air France. In futuro Alitalia, spiega il premier al termine dell'incontro con Sarkozy, «avrà convenienza a trovare accordi con compagnie internazionali, in questo caso Air France potrebbe essere una buona soluzione». Chiare, dice il Cavaliere, ricordando il «no dei sindacati agli esuberi», «le motivazioni per cui si sono dovuti interrompere i rapporti con Air France». Il punto, ribadisce Berlusconi, é che le «condizioni aggiuntive» poste nell'offerta di Air France «non erano corrispondenti all'interesse italiano che non può privarsi di una compagnia di bandiera». Sarkozy ha riconosciuto al presidente del Consiglio italiano la volontà «di non chiudersi nessuna porta alle spalle».

Lontano dai clamori della campagna elettorale, lontano dalle dichiarazioni nazionaliste sulla necessità di una compagnia di bandiera e fatti due conti, il nuovo esecutivo si è reso (evidentemente) conto che AirFrance è l'ipotesi più concreta (se non l'unica) per risolvere il problema Alitalia senza mandare a spasso tutti i dipendenti della compagnia (ex?) di bandiera!

Anche perchè la cordata non prende piede, i debiti aumentano giorno dopo giorno e pesano sulle tasche degli italiani, la lega e tutto il nord sono interessati all'Hub di Malpensa e non all'Alitalia (cosa ben diversa) perchè voglino mantenere il livello di voli oggi assorbiti...se poi un domani i voli saranno operati dall'Alitalia o da altre compagnie non conta molto, anzi, la competizione potrebbe anche far abbassare i costi!

Ecco, quindi, che il Premier Berlusconi ammette i suoi primi errori (uno dei motivi per cui non mi piaceva il programma del PDL)...meglio ora (dopo appena un mese di governo) che alla fine della Legislatura!

Italia e Francia, Paesi amici. «Sarkozy - ha detto il Cavaliere - mi ha esposto alcuni progetti che intende sviluppare nel corso del semestre di presidenza francese dell'Ue e io non ho potuto che trovarli giusti, utili e gli ho assicurato il sostegno dell'Italia». Italia e Francia sono Paesi amici, ha detto il premier, «perciò cercheremo di sviluppare sempre di più gli scambi commerciali e gli scambi di partecipazioni industriali». Molte le questioni che interessano Italia e Francia. Per esempio, «il prezzo del petrolio - dice Sarkozy - è raddoppiato in un anno. Vogliamo una risposta europea a questa questione». «Siamo entrambi persone molto concrete - ha detto il premier Berlusconi nel corso della conferenza stampa al termine dell'incontro - abbiamo la stessa opinione della politica: deve risolvere i problemi della gente».

martedì, 08 aprile 2008

Driiin, pronto? scusa ma sono in aereo!

Siete pronti a pronunciare questa frase?! Ma soprattutto siete pronti a prendere l'aereo da Roma a Milano ed essere disturbati per metà del volo dai maleducati chiacchieroni al cellulare?!

L'aereo rappresentava una sorta di isola felice dove poter leggere, approfondire, riposare gli occhi e la mente. Poi hanno fatto la loro comparsa gli I-Pod e la pace è finita (perchè ci sono quelli che l'I-Pod lo tengono col volume a cannone infischiandosene dei passeggeri vicini). Ora addirittura si potrà parlare col cellulare...immaginate che caos nei voli italiani!

La Commissione europea apre la strada all'utilizzo dei telefonini a bordo degli aerei in volo. L'Esecutivo Ue ha oggi introdotto una serie di regole per armonizzare le condizioni di avvio del servizio che permetterà ai passeggeri aerei di usare il telefonino portatile per fare e ricevere chiamate o sms. In ogni caso, si precisa, il Gsm dovrà restare spento fino a quando l'aereo non avrà raggiunto l'altezza di crociera. Le tariffe del servizio saranno fissate dagli operatori, ma la commissaria Ue alla società per l'informazione, Viviane Reding, ha messo in guardia: «Se i consumatori riceveranno una bolletta troppo elevata, non saranno interessati al servizio». «Chiedo inoltre agli operatori e alle compagnie aeree - ha aggiunto - di creare le condizioni necessarie a bordo degli aerei perché chi vuole usare il telefonino non disturbi gli altri passeggeri».

Le misure annunciate oggi dalla Commissione armonizzeranno i requisiti tecnici e le prescrizioni in materia di concessione di licenze per l'utilizzo dei telefoni mobili a bordo degli aerei. I telefoni dei passeggeri saranno collegati ad una rete cellulare a bordo, a sua volta collegata alla terra via satellite. Il sistema eviterà nel contempo che i telefoni si colleghino direttamente alle reti mobili a terra, assicurando così che la potenza di trasmissione sia mantenuta ad un livello sufficientemente basso da poter utilizzare i telefoni senza nuocere alla sicurezza delle apparecchiature dell'aereo o al normale funzionamento delle reti mobili terrestri.
L'armonizzazione dei requisiti tecnici per l'introduzione dei servizi di comunicazione mobile in volo in condizioni di sicurezza permetterà il riconoscimento, a livello comunitario, delle licenze nazionali concesse alle singole compagnie aeree dallo Stato membro in cui sono registrate. Un aeromobile registrato in Francia o in Spagna, ad esempio, potrà offrire servizi di comunicazione mobile ai passeggeri a bordo di aerei che sorvolano la Germania o l'Ungheria senza dover richiedere ulteriori licenze.

PS: i colori del post non sono puramente casuali, ma sono un riferimento alla bandiera dei cugini!

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2008/04/telefonini-ue.shtml?uuid=6aa79006-04b0-11dd-b408-00000e251029&DocRulesView=Libero


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