lunedì, 30 giugno 2008

La stima provvisoria dell'Istat: è pari a +0,4% la variazione mensile dei prezzi al consumo e al 3,8% quella tendenziale in giugno (la più alta da luglio 1996), che consolida la forte risalita dai livelli minimi (1,5-1,7%) dei trimestri centrali del 2007. I rincari di carburanti, trasporti, abitazione, alimentari si accompagnano a una relativa stabilità delle rimanenti voci, in un contesto di diffusa debolezza della domanda, mentre l'indice armonizzato (4,0% annuo) dell'Italia si allinea alla media dei quindici paesi di Eurolandia (4,0%). L'effetto di trascinamento trasmesso all'anno in corso è, inoltre, pari al 3,2%, il valore che si otterrebbe a prezzi invariati sul livello di giugno 2008 (si tratta di un dato acquisito storicamente molto elevato).

Continua l'effetto petrolio sull'inflazione (io ieri ho messo 20€ di diesel a 1,548€...nemmeno 13 litri, assurdo!), legato anche al ritardo (e alla gradualità) con cui le variazioni dei prezzi all'origine si trasferiscono sui beni finali. Le fluttuazioni dei carburanti, i rincari delle tariffe energetiche (elettricità e gas) e di altri significativi capitoli di spesa (alimentari e tabacchi, alberghi e ristoranti, beni e servizi per la casa) hanno condizionato l'evoluzione dei prezzi nel corso della prima parte del 2008, con la conseguente impennata al 3,8% nella dinamica annua dell'inflazione, già ripiegata verso l'1,5% nel corrispondente periodo del 2007. Negli anni precedenti l'evoluzione dei prezzi al consumo non si era presentata granché tranquilla, quando una serie di voci del paniere sono state in tensione, in un periodo per consuetudine caratterizzato dai ritocchi dei prezzi amministrati o regolamentati e di numerosi listini aziendali. Il rafforzamento dell'euro e la conseguente moderazione dei prezzi dei beni importati hanno richiesto, poi, qualche tempo per trasferirsi nelle fasi distributive a valle.

Infatti ogni costo si trasferisce a valle, cioè sui consumatori, ecco perchè ben venga la robin tax su banche, assicurazioni e petrolieri, ma tanto poi loro alzeranno i prezzi e la robin tax la pagheremo comunque noi cittadini!!!

La crescita annua, a sua volta, risente dell'effetto statistico del confronto con periodi di altalenanti tensioni per i prezzi, com'è accaduto negli ultimi anni. Diventa probabile pertanto, nell'orizzonte del 2008, il risultato di un temporaneo assestamento dell'inflazione intorno al 4% tendenziale annuo, nonostante la modesta dinamica dei consumi (e del reddito reale) delle famiglie.

L'inflazione al 4% medio sommata ai 5 punti di PIL che ogni anno perdiamo nei confronti dell'Eurozona (in dieci anni sono 50 punti in meno!!!) fanno una perdita in termini di crescita del Paese, di ricchezza e, di conseguenza, una perdita di potere d'acquisto dei cittadini consumatori non più tollerabile...e poi c'è chi, come i verdi (pecoraro scanio in testa), ancora auspica una decrescita economica per rispettare l'ambiente...di questo passo moriremo di fame nel giro di 50 anni e l'ambiente ne gioverà sicuramente!

La marcia di avvicinamento al 2% ha avuto tempi non brevi, ma l'alta volatilità delle quotazioni petrolifere rende probabili nei prossimi mesi ulteriori oscillazioni del dato tendenziale, a seguito dei prevedibili ritocchi per alcuni prezzi e tariffe (elettricità e gas, per esempio, vengono aggiornati a cadenza trimestrale e incorporano solo gradualmente le fluttuazioni del petrolio nei periodi precedenti).

Centrale nucleare di Cofrentes (Spagna)

 

IL NUCLEARE CIVILE SAREBBE L'UNICA VIA FATTIBILE IN TEMPI BREVI E A BASSO IMPATTO AMBIENTALE (minore delle altre fonti di approvvigionamento energetico degne di nota; degne di nota nel senso di fonti in grado di produrre energia sufficiente per soddisfare il fabbisogno nazionale e non lo zero virgola poco%) PER PRODURRE ENERGIA E NON DIPENDERE DAGLI IDROCARBURI (di gran lunga più inquinanti)!

L'indice dei prezzi al consumo - secondo la stima provvisoria dell'Istat - ha messo in evidenza a giugno una variazione mensile pari a +0,4% e a +3,8% rispetto a un anno prima, a fronte di una variazione di +0,5% e +3,6% in maggio. Con i risultati del primo semestre 2008 si consolida, dunque, la nuova inversione di rotta nella lenta marcia di rientro della spinta inflattiva, dopo la favorevole evoluzione che aveva caratterizzato la seconda parte del 2006 e l'inizio del 2007. Negli anni precedenti essi avevano, infatti, continuato a risentire negativamente dell'effetto euro, dei rincari tariffari (trasporti e servizi pubblici locali), di una serie di aumenti nel settore terziario (assicurazioni, banche, sanità, alberghi e pubblici esercizi) e di altre componenti regolamentate (canoni, lotterie).

Le prospettive dell'inflazione per i prossimi mesi mostrano un quadro sempre incerto e preoccupante, perché occorre fare i conti con l'incognita del petrolio. Nell'immediato futuro essa è prevista assestarsi sugli attuali ritmi intorno al 4%, con un possibile riaccendersi di tensioni sui listini delle imprese. La crescita dei prezzi è stata, in particolare, sotto il 2% nella media del 2007 (pari al l'1,8%), così come nel 2005 (1,9%) e a fronte del 2,1% nel 2006, mentre nel quinquennio 2000-2004 l'inflazione ha sempre superato il 2% medio annuo. I dati definitivi e completi dei prezzi al consumo di giugno (intera collettività, armonizzato, famiglie di operai e impiegati) saranno resi noti dall'Istat il prossimo 15 luglio.

A tutto ciò aggiungiamoci che tra qualche mese la BCE rialzerà nuovamente i tassi di interesse dell'Euro per controbilanciare la spinta inflazionistica e mantenere soldia la moneta unica. Ciò danneggerà fortemente l'export nazionale che, spesso, è l'unica voce che tiene in piedi le nostre aziende (visto che il mercato interno è depresso dalle innumerevoli tasse, dai lacciuoli della burocrazia "bizantina" dello stato italiano e dalla perdita di potere d'acquisto dei cittadini). Inoltre i tassi di interesse elevati comporteranno anche crisi familiari per tutti coloro che hanno un mutuo da pagare, soprattutto se a tasso variabile!

Cosa vogliamo aspettare? Una crisi analoga a quella dei mutui sub-prime americani?! Forse per chi dovrà comperare casa sarà una manna caduta dal cielo vedere il mercato immobiliare che crolla...ma l'economia del Paese ne risentirà fortemente!

Forse è il caso di farla finita con i giochetti buoni solo per rimandare i processi del Presidente del Consiglio ed è ora di mettersi al lavoro per rimettere le cose a posto,

- a cominciare dall'arovvigionamento energetico attraverso la via del nucleare civile,

- a cominciare dai termovalorizzatori che producono energia con CDR (combustibile da rifiuti)

- a cominciare dalle infrastrutture (TAV)

Voi che ne dite?!

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categoria:italia, politica, ambiente, economia, energia, consumi, italiani, nucleare, mercato, imprenditori
lunedì, 30 giugno 2008

L'unica perfezione che esiste è l'idea stessa della perfezione che abbiamo dentro di noi, perchè solo quella non ci deluderà mai e sarà sempre come la vogliamo noi...l'uomo perfetto non esiste, come non esiste la donna perfetta, esiste solo l'idea dell'uomo o della donna perfetti che vogliamo noi...il resto è un compromesso tra noi stessi e il partner, o meglio, un compromesso tra la nostra etica, la nostra morale e quelle del partner!

postato da: andrea1979 alle ore 16:36 | Permalink | commenti
categoria:pensieri, donne, uomini, io
venerdì, 27 giugno 2008

Messaggio promozionale!

Ricevo e diffondo questo lavoro di montaggio di alcuni pezzi musicali per gli amanti della materia e delle chicche:

http://www.youtube.com/view_play_list?p=C73288F8B54BC719

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categoria:musica, famiglia, amici, io
giovedì, 26 giugno 2008
Tu non potrai mai vedere nulla più grande di Roma. (Orazio, Carmen Saeculare, 11-12)
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categoria:cultura, roma, storia
mercoledì, 25 giugno 2008

Partecipate anche voi al sondaggio:

Sei favorevole alla liberalizzazione degli OGM?

Potete votare qui:http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/

Sono più resistenti alle aflatossine (in poche parole non fanno sviluppare le muffe responsabili di molti tumori), non hanno bisogno di diserbanti e insetticidi nocivi per l'ambiente, permettono una resa maggiore dei terreni (e dunque più soldi per i contadini), negli USA li producono e consumano da decenni e non sono stati riscontrati particolari effetti negativi per la salute...ma non solo, il 60% del grano lo importiamo dagli USA, quindi anche noi abbiamo già mangiato mais ogm in vita nostra!!!

Se continuiamo a dire no agli ogm la nostra agricoltura (già fuori mercato) chiuderà presto i battenti e dovremo per forza importare solo mais ogm dagli USA...forse è meglio produrlo in casa e studiare bene gli effetti, che ne dite?!

Non date retta a chi vi vuole solo prendere per il culo!

mercoledì, 25 giugno 2008

Il Partito Democratico deve reggere gli urti e gli scossoni che la guida off-road all'opposizione comporta...certo che se sul fuoristrada a fianco del pilota walter c'è l'amico nerd (saputello), se sul sedile di dietro c'è la moglie Rosy (ingrassata, disamorata e stanca) che sbraita e indica sempre una strada diversa (e sbuffando dice: "l'aveva detto mamma che non ti avrei dovuto seguire!"), e se poi ci sono tanti altri che contestano lo stile di guida...insomma diventa difiicile portare il 4x4 a destinazione senza rischiare di prendere qualche buca (non solo di bilancio) bella grossa...forse era meglio guidare una 500 e vivere in un loft!

Lo stesso lo pensa anche l'amico Francesco che si era presentato come il sindaco in motorino ma poi...lasciamo stare il poi!

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categoria:italia, politica, roma, italiani, veltroni, pd
mercoledì, 25 giugno 2008

 

Jean Claude Trichet (Reuters)

Il tasso di inflazione nell'Eurozona resterà elevato per tutto il 2008 e solo nel 2009 tenderà gradualmente a diminuire. Per questo, il 3 luglio, la Bce potrebbe operare un rialzo del tasso di interesse di un quarto di punto. Lo ha annunciato Jean-Claude Trichet, presidente della BCE (Banca centrale europea), durante un'audizione alla Commissione Affari economici e monetari del Parlamento europeo. Un rialzo «necessario per confermare la nostra credibilità - si è giustificato Trichet - Ma non ho mai detto che questo ritocco sarà il primo di una serie». Trichet si è detto assai preoccupato che l'inflazione possa scatenare un effetto a catena, radicandosi nella percezione della gente e rafforzando i rischi al rialzo per la stabilità dei prezzi.

Subito dopo l'annuncio, l'euro è risalito brevemente sopra 1,56 dollari, per poi ripiegare a 1,5585. Peraltro, proprio durante il suo intervento, Trichet si era detto preoccupato per le «violente fluttuazioni» del mercato dei cambi,con possibili conseguenze negative sull'economia internazionale e sulla stabilitá finanziaria.

Ma dove andremo a finire? Stiamo facendo la corsa sulla Sterlina?!

Di questo passo in pochi anni ammazzeremo del tutto l'export, settore che tiene "a galla" quasi tutte le nostre aziende, anche medio-piccole!

Accennando alla crisi dei mercati finanziari, il presidente della Bce ha confermato che l'istituto è pronto, se necessario, a «contribuire a fluidificare le condizioni dei mercati finanziari intorno alla fine del semestre». La Banca Europea, ha affermato Trichet, «ha sempre continuato a essere in prima linea per garantire la liquidità»

Sulla crescita economica in Europa, il superbanchiere ha ammesso delle «forti incertezze» e ha paventato un possibile rallentamento. ...e io aggiungerei che se rallenta la crescita saranno a rischio milioni di posti di lavoro in tutta Europa, e chi pagherà i costi sociali di questo deficit?! La BCE? Non penso proprio, lo pagheranno i cittadini europei che lavorano, o meglio, quei pochi cittadini europei che avranno ancora un lavoro!!!

Non è mancata una bacchettata ai governi sui conti pubblici: «Sono preoccupato per i recenti segni di un rallentamento o anche inversione di marcia in termini di riforme strutturali e consolidamento fiscale», ha ammonito Trichet. Non ha precisato a chi si riferisse, ma ha accennato ad «alcuni paesi» che devono ancora «realizzare e mantenere delle posizioni solide per quanto riguarda i conti pubblici e ridurre il debito a livelli più sostenibili». E ha aggiunto: «Le politiche strutturali mal pensate, le rigidità economiche e le politiche fiscali indisciplinate possono contribuire ad aumentare le pressioni inflazionistiche o il mantenimento dell'inflazione».

Siamo tutti d'accordo su questo punto, ma senza inflazione non c'è crescita, lo ha insegnato il New Deal negli USA 60 anni fa!

Trichet si è anche soffermato sul caro-petrolio: «È mia convinzione che i mercati debbano funzionare nel modo più trasparente ed efficiente possibile, ma non sono sicuro che il principale colpevole di quello che stiamo osservando sia la speculazione, quanto piuttosto un problema di offerta e domanda». (da vecchio banchiere che poteva dire?!) E ha proseguito: «Il problema principale, se ce n'è uno è che lo spostamento di risorse nei portafogli va principalmente a favore delle materie prime».

Ed è per questo che gli USA stanno combattendo una battaglia all'insegna del rialzo dei prezzi dei generi alimentari (di cui loro sono produttori delle grandi commodities), per contro-bilanciare il rialzo eccessivo del prezzo del greggio!

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/06/trichet-inflazione-tasso.shtml?uuid=248115fe-429d-11dd-b273-e97c6e327ec2&DocRulesView=Libero

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categoria:politica, economia, europa, mercato, euro, moneta
mercoledì, 25 giugno 2008

Una delle tracce della prima prova dell'esame di maturità era sul tema delle comuinicazioni, e tendeva a porre in evidenza come il web oggi ci da la possibilità di mantenere i contatti anche con chi è lontano, ma sta gradualmente annullando i rapporti sociali che sono sempre più pari allo zero; come dire che la gente preferisce stare a casa a chattare su msn invece di uscire con gli amici o col partner per parlare faccia a faccia!

Forse la società si sta veramente evolvendo, e con essa i rapporti sociali; questo però noi lo percepiamo e tendiamo ad adeguarci, invece gli anziani si ostinano a non cambiare e puntano i piedi aumentando e sottolineando le differenze e i contrasti generazionali, i quali non possono che scaturire in conflitti (interiori od esteriori) che vanno affrontati e risolti, per evitare blocchi nello sviluppo dell'individualità di ognuno di noi.

 

postato da: andrea1979 alle ore 14:32 | Permalink | commenti (2)
categoria:amore, amici, internet, uomini, educazione, valori, costume, sociale, società, io , progettosparta
mercoledì, 25 giugno 2008
zoo

Potremmo andare allo zoo comunale...vengo anch'io...no, tu no!

postato da: andrea1979 alle ore 11:51 | Permalink | commenti
categoria:facezie
martedì, 24 giugno 2008

 
Antonio Catricalà, presidente dell'Antitrust

Imperdonabile rinunciare alle liberalizzazioni. «Sarebbe un errore imperdonabile rinunciare a politiche di liberalizzazione e di apertura dei mercati. Soprattutto per l'Italia, che non gode di materie prime e di autonome risorse energetiche, una politica di chiusura sarebbe disastrosa». Per presidente dell'Antitrust «il mercato, sviluppando progresso e ricchezza, è compatibile con altri valori: certamente con la meritocrazia, con la libertà dal bisogno, con la solidarietà». Secondo Catricalà, inoltre, la libertà di mercato non è invece compatibile con l'assistenzialismo nelle politiche pubbliche «che, comunque, non sarebbe utile a difenderci dalle minacce della globalizzazione». Sì dell'Antitrust, poi, alle prime misure varate dal governo in tema di liberalizzazioni e semplificazione amministrativa, in particolare in tema di servizi pubblici locali, libri scolastici, misurazione degli oneri amministrativi, riduzione dei controlli burocratici, agevolazioni procedurali per l'attività di impresa, certezza dei tempi procedimentali, snellimento del processo civile, liberalizzazione della rete distributiva dei carburanti. Il presidente dell'Authority ha assicurato il suo appoggio per approfondimenti sull'impatto concorrenziale delle misure adottate.

postato da: andrea1979 alle ore 14:26 | Permalink | commenti
categoria:italia, politica, economia, italiani, mercato, liberalizzazioni

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