venerdì, 30 maggio 2008

Signore e signori, credo di non fare torto a nessuno (anzi!) annunciandovi che, da qui alla fine del 2009, l'ECHA (Agenzia Europea delle sostanze chimiche) assumerà circa 200 persone tra impiegati, manager e dirigenti.

Ovviamente saranno preferiti i neolaureati in discipline tecniche (in particolare Chimica) ma non solo!

Bisogna tenere presente che, epr ora, su circa 130 unità gli italiani sono solo cinque...occorre candidarsi in massa affinchè l'ennesima agenzia europea non parli solo inglese, svedese oppure olandese!

Dobbiamo far vedere le nostre qualità anche nei settori tecnici, anche perchè tanto in Italia non c'è molto da stare allegri per quanto riguarda il mondo del lavoro...in particolare nel settore della ricerca. E poi bisogna tenere presente che il 25% delle imprese europee è italiano, quindi c'è bisogno di personale in grado di capire le nostre problematiche e di risolverle!

Unico problema? La sede si trova ad Helsinki, in Finlandia, dove c'è poco sole e tanto freddo...ma è l'ideale per chi adora il pattinaggio sul ghiaccio e lo sci di fondo!

E poi ogni casa ha una sauna...insostituibile...pare anche che sia più utilizzata della doccia!

Allora, cosa aspettate? Candidatevi candidatevi candidatevi, troverete tutto sul sito dell'ECHA e...buona fortuna!

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venerdì, 30 maggio 2008

Telefonino al bando sulle auto. Anche se viene utilizzato solo come agenda o per guardare dei messaggi. La Corte di cassazione sceglie la linea dura e, dettando un piccolo vademecum sui rischi dell'uso del cellulare, conferma la sanzione inflitta a un automobilista sorpreso al volante mentre prelevava dati dalla rubrica. L'uomo aveva fatto ricorso contro la pronuncia del giudice di pace che aveva confermato la multa (il cui importo non è precisato dalla pronuncia), sostenendo che il magistrato aveva effettuato un'indebita interpretazione estensiva della norma del Codice della strada indirizzata a colpire il solo uso del cellulare come strumento di conversazione.
Una posizione che la Cassazione non ha condiviso, rigettando l'impugnazione. La Corte, con la 
sentenza n. 13766 depositata il 27 maggio, ha invece interpretato in maniera opposta la disciplina. A partire dall'articolo 140 del Codice della strada che ha definito il principio generale secondo il quale «gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo od intralcio per la circolazione e in modo che sia in ogni caso salvaguardata la sicurezza stradale», stabilendo in questo modo l'illegittimità di una condotta di guida genericamente pericolosa. Di più: la disposizione, per quanto riguarda l'uso di un telefonino in auto, è indirizzata, osserva ancora la Corte, a prevenire condotte che possono provocare distrazione dalla guida, per cui «è consentito l'uso di apparecchi viva voce o dotati di auricolare, che non richiedono per il loro funzionamento l'uso delle mani». A dover essere evitato è, infatti, l'impegno delle mani del guidatore in operazioni diverse da quelle strettamente interessate dalle necessità di guida.
L'uso del cellulare, conclude la sentenza, per la ricerca di un numero telefonico nella rubrica o per qualsiasi altra operazione consentita dall'apparecchio, mentre si è al volante, deve così essere sanzionato sotto un duplice profilo. Da una parte, infatti, provoca una distrazione di ordine generale, dirottando l'attenzione del guidatore dalla strada all'utilizzazione dell'apparecchio e, dall'altra, impegna «una delle mani sull'apparecchio con temporanea indisponibilità e, comunque, consequenziale ritardo nell'azionamento, ove necessario, dei sistemi di guida». Un ritardo che, scrive la Corte, non è concepibile solo se si tengono presenti le esigenze della conduzione del veicolo e il fatto che possono richiedere tempi di reazione immediati.
È per questo che la Cassazione non ha censurato l'operato del giudice di pace che, ben lontano dal fornire un'interpretazione fantasiosa della normativa, si è inveece limitato ad applicarla, tenendone presente non solo la logica e l'obiettivo, ma anche il tenore letterale.

Fonte:

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2008/05/telefonini-cassazione.shtml?uuid=1fa1ec5c-2e16-11dd-b8c4-00000e251029&DocRulesView=Libero

Ok, hai ragione, stavolta ho sbagliato...anche io, lo ammetto, qualche volta leggo gli sms mentre guido, mea culpa, da oggi non lo farò più, lo prometto, ok?!

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giovedì, 29 maggio 2008

L'Italia e gli italiani sono famosi nel mondo per questa bellissima canzone, tant'è che quando vai all'estero e capiscono che sei italiano ti chiedono di cantarla e poi magari ti chiedono di intonare pure ò sole mio, ecc!

Il problema, però, è che noi non sappiamo più "volare", la nostra economia ristagna, il nostro sistema imprenditoriale è in affanno (universalmente riconosciuto come uno dei migliori al mondo...in UE il 25% delle imprese sono italiane!) e i nostri fiori all'occhiello sono appassiti come l'Alitalia!

Io volo abbastanza ma non ho mai volato Alitalia e devo dire di esserne fiero! Anche quando mi è capitato (come martedì scorso) di prendere una compagnia italiana come AirOne me ne sono pentito...perchè? La puntualità!

Sarà pur vero che con l'AirOne si vola più comodi (aerei più spaziosi) e coccolati (colazione, pranzo o merenda sono inclusi nel ticket e anche i quotidiani) ma non è puntuale.

Le low cost fanno della puntualità e del costo competitivo i loro punti di forza, perchè sono gli aspetti che oggi si vanno a vedere di più. Perchè? ovvio, la vita costa troppo (perchè regalare 100€ all'Alitalia o all'AirOne?!) e poi perchè quando si viaggia i minuti sono sempre contati: martedì scorso l'aereo della mattina per Linate è atterrato alle 8:30 anzichè alle 8:05, e l'aereo che sarebbe dovuto atterrare alle 21:05 a Roma è arrivato alle 21:35!!!

Ho fatto una corsa per prendere il treno per Trastevere ma sono arrivato con dieci minuti di ritardo per l'ultimo treno con destinazione Roma-nord...per fortuna che ho qualcuno che mi viene a prendere in casi come questo, altrimenti avrei dovuto prendere un taxi, perchè a Roma dopo le 21:30 la Metro chiude e i mezzi scarseggiano, senza considerare che in giacca e cravatta con la 24ore hai gli occhi addosso di tutti i tossici e degli zingari!

Molto meglio prendere compagnie del nord-Europa, sono più economiche e più puntuali!

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giovedì, 29 maggio 2008

Il nuovo esecutivo è alle prese con due nodi molto importanti: la questione Alitalia e il problema rifiuti. Berlusconi sa benissimo che se il governo riuscisse a risolvere definitivamente questi due problemi in breve tempo la sua popolarità crescerebbe di molto.

Deve però fare i conti da un lato con un baraccone pubblico che funziona malissimo e spreca risorse ingenti 2 mln € al giorno (bisognava vendere subito l'Alitalia nell'interesse dei lavoratori della compagnia di bandiera), dall'altro lato l'esecutivo deve fare i conti con la Camorra (interessata a mantenere alta la tensione per avere un continuo afflusso di soldi nelle tasche dei politici compiacenti) e con i contestatori radicali, chiaiano sta diventando la val di susa del sud o la vicenza del napoletano!

Alitalia aspetta l'aiutino

 Per quanto riguarda la questione Alitalia, il piccolo rimbalzo in Borsa del titolo della compagnia non deve suscitare illusioni: è amaro dirlo, ma per Alitalia il tempo è scaduto. La campagna elettorale è finita e i nodi stanno venendo al pettine ancora più prepotentemente del previsto. Alitalia è in cima alla lista: i conti sono peggiori del previsto, la liquidità scarseggia, il clima interno è di alta tensione, l'autorizzazione del prestitoponte da parte di Bruxelles è una via tutta in salita, la cordata italiana stenta a decollare, ma quel che davvero conta è che di un partner internazionale non si vede nemmeno l'ombra.

Dire che ormai la compagnia di bandiera boccheggia è dire poco e immaginare che in queste condizioni abbia ossigeno per superare l'estate è una pia speranza. È da anni che la nostra aerolinea è sull'orlo del tracollo e se l'azionista pubblico non avesse ripianato le perditei libri della società sarebbero già in tribunale. Adesso però il rischio è più vicino e nessuna persona di buon senso può credere che l'agonia di Alitalia possa durare ancora a lungo. Non si può andare avanti sperperando due milioni di euro al giorno senza nessuna speranza di recupero. È ora di guardare in faccia alla realtà e prendere il toro per le corna prima che a mettere in mora la compagnia, aggiungendo umiliazione a umiliazione, possa pensarci qualche creditore esasperato.

È triste ammetterlo ma a questo punto l'avvio dell'amministrazione straordinaria e del commissariamento di Alitalia secondo i dettami della legge Marzano è forse l'unica soluzione e l'inevitabile capolinea di un indiscusso fallimento di Stato. Non è una scelta indolore e nessuno può ignorare i sacrifici che attendono i dipendenti, i creditori, gli azionisti e anche i passeggeri; ma non si può chiedere ai contribuenti di mettere sempre mano al portafoglio. Ancora peggio sarebbe immaginare nazionalizzazioni surrettizie con la Cassa depositi e prestiti nel ruolo della Croce Rossa o con improponibili matrimoni tra Alitalia e Fs. Meglio cambiare registro, sapendo che il commissariamento è una scelta amara ma è forse l'unica per ripartire su basi diverse e per salvare quel che resta da salvare, a cominciare dalle professionalità che ancora esistono in Alitalia.

lunedì, 26 maggio 2008

Il weekend scorso (quello della vittoria dello scudetto da parte dell'inter, per intenderci) sono stato di nuovo in Olanda e mi sono fatto una "cultura" su come loro ci vedono, ecco i risultati!

Su tutte le prime pagine campeggiava un articolo sulla vittoria dello scudetto 2008 da parte dell'inter...quindi parlano del CALCIO italiano!

Su molti giornali gratuiti c'era un articolo su quanto sono belle e giovani le nostre nuove ministre...quindi parlano delle DONNE italiane!

 

Poi a pagina 5 di Metro - edizione olandese (den haag, per la precisione) c'era un articolo sulla Carfagna: sulla questione del gay pride. In sostanza il giornalista olandese scriveva che siamo degli omofobi perchè non finanziamo il gay pride (senza dire che lo stato taliano ha già finanziato 4 manifestazioni omosessuali quest'anno e che le violenze contro i gay sono in medi 12 l'anno, mentre le violenze contro le donne sono centinaia di migliaia l'anno e non si riesce mai a fare abbastanza; anche per questo il neo ministro per le pari opportunità ha deciso di valutare attentamente la questione prima di dare il patrocinio statale all'ennesimo gay pride...in buona sostanza vuole vederci chiaro se quei soldi finiscono in attività di reale sensibilizzazione e di contrasto alle discriminazioni, o se servono solo per fare festini libidinosi e volgari!)...qundi parlano di noi come GENTE CHE DISCRIMINA GLI OMOSESSUALI!

Infine c'erano articoli sul pacchetto sicurezza che, in sostanza, dicevano che siamo RAZZISTI perchè vogliamo un pò più di sicurezza, senza pensare che da loro non ci sono immigrati irregolari perchè non possono entrare, senza pensare che da loro gli immigrati arrivano già con una qualifica (non come da noi che viene visto come il Paese che accoglie tutti anche se non sanno fare nulla, e poi vanno a fare i manovali o i raccoglitori di frutta e verdura), senza pensare che da loro se uno sgarra viene messo dentro e poi espulso!!!

Nella foto Roberto Maroni

Poi ci si mette la Spagna (grandi comunicatori quelli!) che ci dipinge come FASCISTI che non vogliono i romeni...mentre ormai abbiamo capito tutti che loro dicono questo solo perchè non vogliono un giro di vite alle frontiere italiane contro l'immigrazione clandestina, perchè altrimenti la Spagna diventerebbe la nuova porta aperta per i disperati che fanno fare soldi alla criminalità organizzata!

In proposito mi ricordo che quando sono stato a Tarifa (el punto mas meridional de Europa) nel 2000, in Spagna vicino Gibilterra, la sera arrivavano i Marocchini col gommone, perchè dalla costa africana ci si impegano 30 minuti o massimo tre quarti d'ora per arrivare in Spagna!!!

Allora di chi è la responsabilità per questi falsi luoghi comuni? In parte è delle istituzioni che non sono in grado di "fare squadra" come accade per le istituzioni spagnole, ma in parte è anche dei nostri europarlamentari che, per avere un pò di visibilità, puntano il dito contro il Bel Paese dipingendoci loro stessi come mafiosi, fascisti, razzisti picchiatori di omosessuali, ecc.

Allora lancerei un appello: facciamola finita di volere male al nostro Paese e cerchiamo di essere, non dico nazionalisti come i francesi che sarebbe molto difficile, ma almeno innamorati della nostra patria!

Io sono il primo a sentirsi europeo oltre che italiano, ma non vado a parlare male dell'Italia all'estero...perchè loro lo fanno?

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domenica, 25 maggio 2008

Partita vera in campo, serata normale fuori dall'Olimpico: battendo 2-1 l'Inter, la Roma si aggiudica la sua nona Coppa Italia, raggiunge la Juventus in cima all'albo d'oro della manifestazione e si prende una piccola rivincita sui nerazzurri dopo la tiratissima volata scudetto di sei giorni prima. Una meraviglia di Mexes, un lob di Perrotta, un tiro di Pelè dalla distanza i tre momenti salienti della finale, disputata davanti al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e a 60mila spettatori con una deludente presenza del tifo nerazzurro (riempivano a malapena il settore ospiti tra curva nord e tribuna monte mario). La stagione finisce così come era iniziata, con la Roma che alza al cielo un trofeo e l'Inter che resta a guardare. Ad agosto i giallorossi si presero la Supercoppa a San Siro, adesso mettono in bacheca questa Coppa Italia che sa di scudetto, come dice fra le lacrime una commossa Rosella Sensi.

La Roma festeggia il trionfo in Coppa Italia (Foto Grazia Neri)

 

Sensi, dalla Coppa alla Coppa. La sua contestata espulsione aveva condizionato il match di San Siro, ieri sera proprio Mexes ha dato il via alla vittoria romanista, poi consolidata dal gol di Perrotta nella ripresa prima che Pelè provasse a riaprire una partita giocata bene dall'Inter soprattutto nei secondi 45'. Dal 1980 non si giocava la finale unica e l'ultima edizione la vinse la Roma, con l'Inter campione d'Italia. Nella stagione successiva i giallorossi fecero subito il bis e proprio da allora mancava questo uno-due ravvicinato. Erano i tempi di Dino Viola, di un presidente che in quasi dieci anni avrebbe vinto più di tutti i suoi predecessori dalla fondazione del club. Quell'era finì nel giugno del 1991 con la vittoria della Coppa Italia, alzata dalla moglie di Viola (morto cinque mesi prima) e dal nuovo proprietario Ciarrapico. Dall'altra parte la Sampdoria fresca campione d'Italia di Roberto Mancini, che all'epoca era ancora calciatore. Diciassette anni dopo, mentre da allenatore Mancini ha fatto incetta di scudetti (tre) e coppe Italia (quattro) ed è di nuovo fresco campione d'Italia, il film si ripete. Di mezzo c'è sempre la Coppa Italia. Franco Sensi salì sul ponte di comando della società nel maggio del 1993 e a giugno vide il Torino alzare il trofeo nazionale all'Olimpico. Dopo quindici anni l'era Sensi, gloriosa come quella Viola, sembra volgere al termine fra l'infittirsi delle voci di un ingresso di Soros e lo fa con un altro trofeo in bacheca ai danni dell'Inter, un'altra Coppa Italia dopo quella dell'anno scorso e la Supercoppa di agosto. Se il futuro della Roma sarà nelle mani di George Soros, l'eventuale eredità che riceverà il magnate americano sarà di quelle pesanti. Nell'attesa la Roma si gode il terzo trofeo della gestione Spalletti.

Coppa Italia: Mexes-Perrotta, la Roma vola

 
La zampata di Mexes. Il tecnico toscano recupera Doni, Mexes e Juan ma tiene fuori a sorpresa Panucci e Mancini preferendogli Cassetti e Giuly. Mancini si copre, schiera Zanetti davanti alla difesa e l'unica punta Suazo davanti a Balotelli, Stankovic, Vieira e Cesar. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, «affiancato» in tribuna dal presidente del Coni, Petrucci, e da quello della Figc, Abete, resta perplesso dinanzi ai fischi dell'Olimpico (ai giocatori dell'Inter) mentre la banda dei Carabinieri suona l'inno nazionale (peraltro cantato all'inizio da tutto lo stadio). Roma frenetica e Inter attendista. Il primo tiro in porta è di Stankovic (13') al quale replicano subito Giuly (15') e Perrotta (17'), quest'ultimo stoppato dall'ex compagno Chivu. Al 24' Maxwell se ne va in slalom e obbliga Doni a sfoderare uno dei suoi migliori interventi. Non può nulla Toldo sulla girata al volo di Mexes sotto la traversa al 36', sul calcio d'angolo battuto da Pizarro. La Roma parte forte anche nella ripresa, che si apre con Pelè in campo al posto di Stankovic. Dopo nemmeno 1' Toldo para una conclusione di Perrotta che al 9', al termine di un'azione viziata da un fallo di Cassetti su Cesar, non lascia scampo al portiere e fa 2-0 dopo uno scambio con Vucinic. Dopo quello alla Lazio in semifinale, Pelè si ripete con la Roma: Doni è immobile di fronte al suo tiro dai 25 metri che al 60' riapre la partita. Il portiere brasiliano è fermo anche quando Burdisso, 4' più tardi, di testa centra il palo. È l'ultimo vero brivido, tutti gli altri sono per l'Olimpico che assiste al passaggio della Coppa Italia dalle mani del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a quelle di Francesco Totti, capitano non giocatore. Volano in cielo coriandoli tricolori e parte la festa.

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=24703&sez=HOME_SPORT#

A Milano la festa per lo scudetto è durata mezz'ora, a Roma la festa per la coppa italia è durata fino a tarda notte...non c'è nulla da fare, noi siamo sicuramente più calorosi e coinvolgenti dei freddi padani...ma su questo non c'era dubbio!

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domenica, 25 maggio 2008

Come al solito, come succede dalla notte dei tempi, da Caino e Abele, ecc...come ormai accade sempre troppo più spesso, il male ha ucciso il bene!

Un essere spregevole che non merita nemmeno di vivere liberamente (un ex tossico, un ultras violento e diffidato dallo stadio) ha falciato la vita di due giovani promesse del futuro, due giovani ragazzi studenti universitari: Flaminia G. e Alessio G.

Venerdì (la notte tra giovedì e venerdì) Stefano Lucidi è passato col semaforo rosso in Via Nomentana a Roma e ha investito due giovani, che andavano sul motorino, con l'auto di grossa cilindrata del padre (guidava pure senza patente perchè sospesa); erano due giovani inermi, due giovani in motorino, due giovani allegri e spensierati che si godevano una serata insieme e lui si è arrogato il diritto di eliminarli!

Ora la magistratura cosa farà? Applicherà la legge: la bestia al massimo si beccherà qualche anno di prigione...sempre che non sostenga di averlo fatto sotto l'effetto di stupefacenti, nel qual caso non avrà mai più la patente ma se la passerà con un programma di recupero in un ospedale psichiatrico!

Perchè non possiamo linciarlo?! Non siamo delle bestie, ok, ma perchè dobbiamo permettere che delle bestie circolino liberamente e uccidano persone inermi che vanno in motorino, che vanno a buttare la spesa, che vogliono attraversare la strada?!

http://www.la7.it/news/dettaglio_video.asp?id_video=13109&cat=cronaca

 

La Procura di Roma potrebbe chiedere a breve il giudizio immediato per Stefano Lucidi, il pirata della strada che ha investito e ucciso Flaminia Giordani e Alessio Giuliani. Lucidi è in cella d'isolamento nel carcere romano di Regina Coeli, è sotto “alta osservazione” da parte di uno psichiatra ed è sorvegliato giorno e notte. Per lui le accuse sono di duplice omicidio volontario per dolo eventuale e omissione di soccorso il tutto con l'aggravante della guida senza patente e del passaggio ad un semaforo rosso ad alta velocità.

Donati gli organi di Flaminia Per Flaminia Giordani è stata data l'autorizzazione all'espianto degli organi che ha permesso di salvare quattro persone, donando cuore, fegato e reni. Il cuore della giovane è stato trasferito d'urgenza ieri sera a Siena per un giovane di 30 anni. Gli altri tre organi sono destinati a tre malati ricoverati in ospedali romani: il fegato sarà trapiantato in una donna ricoverata al San Camillo; i reni in una donna di 41, che si trova nel policlinico di Tor Vergata e in un donna di 43, ricoverata ora al San Camillo.

Lucidi ha tentato di far riparare l'auto Stefano Lucidi avrebbe tentato di nascondere la prova dello scontro provando a far riparare la Mercedes 220 in una carrozzeria. L'uomo, dopo l'incidente, ha parcheggiato la sua autovettura in una stradina adiacente via Nomentana e con un taxi si è diretto a casa. Poco dopo, accompagnato da un amico, Lucidi è tornato a prendere l'auto del padre, dirigendosi in una carrozzeria nella zona. Il suo proposito di far riparare il veicolo è naufragato perché la vettura è stata ritrovata, grazie alle indicazioni di alcuni testimoni, prima ancora che la carrozzeria aprisse. Interrogato sul tentativo di occultamento di questa prova, Lucidi ha dichiarato che voleva far riparare l'auto perché il padre non si accorgesse che era ammaccata.

Nessuna gara automobilistica In Procura è stato ribadito che non c'è stata alcuna gara automobilistica e che la posizione della fidanzata di Lucidi, Valentina Giordano, figlia dell'ex attaccante della Lazio Bruno, rimane quella della testimone.
L'uomo ha confessato di avere investito Alessio e Flaminia, ma ha escluso che la sua intenzione fosse quella di travolgerli. Lucidi ha detto che viaggiava ad una velocità di 50-60 chilometri orari, ma la circostanza è stata smentita dalla fidanzata, la quale ha detto che «correva come un pazzo», e di avere assunto cocaina dopo l'incidente.

I genitori: nessun perdono Distrutti i genitori dei due fidanzati che non perdonano l'investitore, Stefano Lucidi. «È una persona che non può essere perdonata» ha detto stamani, tra le lacrime, in una intervista al Tg5, la madre di Alessio. Con la voce spezzata dal dolore, la madre ha detto poche parole per ricordare che il pirata della strada «è passato col rosso e ha lasciato quei due ragazzi a terra». La zia del ragazzo chiede giustizia: «Uno parla, e non serve a niente. Tanto fanno come gli pare. So solo che quello è un bastardo maledetto, peggio di una bestia. Anzi, mi correggo, le bestie non sono così. Deve pagare».

Alemanno: paura a girare per le strade di Roma Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha ribadito: «Siamo di fronte a una situazione di emergenza. Oggi c'è da avere paura a girare per le strade di Roma. È particolarmente grave che alla guida» dell'auto che ha investito i due fidanzati, «ci fosse un tossicodipendente».

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=24708&sez=HOME_ROMA

giovedì, 22 maggio 2008

Signore e signori è uscito l'ultimo episodio dell'ormai storia infinita di Indiana Jones, ma non è il solo never-ending sequel, c'è pure guerre stellari...non ci credete? andate a vedere qui:

http://www.youtube.com/watch?v=oAnZgPAvFU0

Starring: chew broccoli e obi wan cannoli!!!

postato da: andrea1979 alle ore 13:44 | Permalink | commenti (3)
categoria:facezie
mercoledì, 21 maggio 2008

Today European Consumer Affairs Commissioner Meglena Kuneva welcomed the adoption by the European Parliament of the Lehtinen Report on EU Consumer Strategy. On 13 March 2007 the Commission adopted a Consumer Policy Strategy for 2007-2013. The overall objectives of the Strategy are to empower consumers, to enhance their welfare and to protect them effectively. The Commission's vision is to achieve a single, simple and consistent set of rules for the benefit of consumers and retailers alike. "I would like to thank the Parliament for supporting the objectives and the actions of our Consumer Policy Strategy for the years 2007-2013" said Commissioner Kuneva during her speech at the Parliament. "I very much appreciate the support given to the proposed "Framework Directive on Consumer Contractual Rights". I am particularly pleased with the agreement of the Parliament on the need for targeted full harmonization where bottlenecks to the functioning of the Internal Market are identified. I also welcome the view of the Parliament on the need to transform the 27 national mini-markets into a pan-European retail market - the largest in the world. To achieve this, we need to increase the confidence of consumers to shop across borders. On the Consumer Markets Scoreboard, I am grateful for the welcome of the EP for this initiative and look forward to your full report later this year. The Scoreboard is central to the aim of the strategy of better understanding how the internal market is working for our consumers. When the Scoreboard is fully developed, we will really be able to deliver Better Regulation and evidence-based policy making. Equally important, we will demonstrate to our citizens that we understand and can respond to their day-to-day concerns." The Report also addresses other key aspects of EU consumer strategy, such as enforcement and redress. On this Ms Kuneva stressed that "European consumers must be confident that they can enforce their rights and obtain redress across the whole European Union. I believe that a complementarity of means of redress - both judicial and non-judicial, both individual and collective - would allow the most efficient and appropriate treatment of consumer disputes. This would benefit both consumers and reputable businesses alike."

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categoria:economia, europa, consumi, consumatori, mercato, liberalizzazioni
giovedì, 15 maggio 2008

Dopo anni di diesel conveniente purtroppo è arrivato il temuto pareggio tra benzina e gasolio.

Quali le cause?

I petrolieri dicono che è colpa dei maggiori costi della raffinazione del diesel...bugiardi!

La realtà è che negli ultimi 10 anni su 10 macchine vendute dai concessionari solo due sono a benzina e 8 vanno a diesel...di conseguenza il business ormai si fa alzando il prezzo del gasolio, non della benzina!

Tutto sommato non sono così disperato, perchè mi sono comperatoil motorino...e quello va a benzina!

L'auto ormai la uso poco poco, solo di sera e nei weekend.

Comunque è innegabile che c'è un'emergenza energetica, quindi mettiamoci di corsa a produrre energia con il nucleare civile...NUCLEARE NUCLEARE NUCLEARE!!!

postato da: andrea1979 alle ore 20:55 | Permalink | commenti (8)
categoria:italia, politica, ambiente, economia, energia, consumi, stato, italiani, governo

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