venerdì, 29 febbraio 2008

Si preparano al debutto i nuovi incentivi statali per chi acquista uno scooter nuovo e rottama quello vecchio. Il bonus – uno dei numerosi vagoni agganciati al treno del decreto milleproroghe nel corso del passaggio parlamentare – partirà infatti con l'entrata in vigore della legge di conversione che, approvata mercoledì in via definitiva dal Senato, dovrebbe sbarcare già oggi sulla «Gazzetta Ufficiale».

Da domani, e fino al 31 dicembre, dovrebbero quindi essere operativi il contributo di 300 euro e l'esenzione dalle tasse automobilistiche per un anno, che si aggiungono alla copertura del costo della rottamazione, fino a 80 euro per gli scooter e a 30 per i motorini: agevolazioni concesse a chi acquista un motociclo nuovo Euro3 e fino a 400 c.c. di cilindrata e, contestualmente, rottama uno scooter o un motorino Euro0. Il nuovo incentivo manda in pensione quello, più povero, introdotto dalla Finanziaria 2007, che consisteva nell'esenzione dal bollo per cinque anni e nella copertura del costo della rottamazione fino a 80 euro. L'avvicendamento porterà, secondo Confindustria Ancma, alla rottamazione di 130mila veicoli e all'incremento delle vendite del 10-15 per cento.

Ecco cosa c'era dietro la finanziaria: un altro incentivo alla rottamazione, tanto per non dimenticare di chi siamo padroni!

Ma incentivi seri per il motorino elettrico no?

No certo, quello non consuma il petrolio che fa arricchire i politicanti italiani...

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venerdì, 29 febbraio 2008

Panorama di Akureyri

Akureyri è, con circa 17.000 abitanti, la quarta città dell'Islanda. È un porto sulla costa centro settentrionale dell'isola, in fondo al fiordo Eyjafjörður, 99 km (stradali) a ovest del lago Myvatn. Ad Akureyri troviamo numerosi stabilimenti per la lavorazione del pesce, alcune industrie ed una fiorente attività turistica. È sede di una piccola Università e di uno dei più prestigiosi licei d'Islanda. Dista 390 km dalla capitale Reykjavík. Ha un clima tra i più temperati dell'isola ed è sede di un giardino botanico. Le primavere e l'estate sono piuttosto miti. Gli inverni rigidi e con abbondanti precipitazioni nevose, molto maggiori rispetto a quelle che si registrano nella capitale. La città è anche conosciuta, per la sua splendida posizione e per la sua vicinanza al circolo polare, con il nomignolo di "Città del sole di mezzanotte".

Website: http://www.akureyri.is/

 

 

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venerdì, 29 febbraio 2008

Ho caricato i programmi del PD e del PDL, li trovate nei media.

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categoria:politica
venerdì, 29 febbraio 2008

Piazza del Campidoglio

Piazza del Campidoglio

A Roma le buche fanno parte del paesaggio: un semaforo, le strisce, qualche buca (a volte rattoppata ma alla meno peggio), un paio de platani, un lavavetri, dei motorini, il vigile che crea traffico, il traffico, il parcheggiatore abusivo, il turista con la cartina di roma in mano e il naso all'insù perchè s'è perso, la zingara che cerca di fregargli il portafogli, la macchinetta fotografica e il cellulare...

Ma tanto nè a Rutelli, nè a Veltroni è mai interessato della qualità della vita dei cittadini di Roma. Perchè? Perchè fare il sindaco di Roma non è un traguardo, per loro, ma un trampolino di lancio per una gratificante carriera politica nazionale passata a sperperare miliardi di euro non loro. Quindi vengono qui a fare i mecenati, fanno la mostra del cinema, fanno eventi pseudo-culturali, e poi? E poi il cittadino che ogni giorno vive la città e non si muove con l'auto blu, la scorta e il tappeto rosso ovunque vada, il cittadino romano - dicevo - si trova a fare i conti con le buche (che col motorino sono molto pericolose), con i vigilini (alias ausiliari del traffico), con le file degli uffici pubblici inefficenti e senza fondi, con l'ICI più alta d'Italia dopo Bologna, ecc...

A Firenze almeno i cittadini non pagano i musei se sono residenti nella provincia...noi romani, invece, paghiamo come tutti gli altri, non abbiamo privilegi. Insomma siamo cornuti e mazziati: paghiamo le tasse per ripulire la città che viene sporcata dai turisti, che fanno casino e pagano due lire per vedere le stesse cose che noi non riusciamo a vedere in una vita intera per via del traffico, delle file, del lavoro...quando c'è!

Perchè non ci siamo ancora ribellati? Ma che volete, l'unico rivoluzionario romano è stato cola di rienzo, ma è durato dù giorni e poi il papa c'ha pensato subito a metterlo fuori gioco!

Alla fine j'avevo dedicato la via dello shopping...a un rivoluzionario, questo è tutto quello che siamo riusciti a fare!

venerdì, 29 febbraio 2008

Berlusconi ha detto che sul fronte dell'energia si andrà in maniera decisa verso il nucleare. «Credo che non ci sia alternativa», ha annunciato alla platea dell'auditorium di via della Conciliazione, a un passo dal Vaticano.

Centrale nucleare di Cofrentes (Spagna)

Centrale nucleare di Cofrentes in Spagna

Questa mi sembra l'unica idea convincente finora tra tutte quelle che ho sentito...ma posso mai votare per Berlusconi?

Ma Veronesi, candidato col PD, non era quello che aveva detto che l'Italia, per uscire dalla crisi in cui si trova, dovrebbe costruire una centrale nucleare l'anno per i prossimi dieci anni?

So già che in molti mi direte che il nucleare è una cazzata propagandistica, ma preferisco le cazzate propagandistiche ai fondamentalismi ambientali di chi, come pecoraro scanio, ha predicato per anni l'immobilità nel settore energetico per la tutela dell'ecosistema, e poi si è ritrovato sommerso di rifiuti proprio nella sua regione!

I Paesi Bassi sono forse il posto più democratico e tollerante dell'Europa e del mondo, da sempre i perseguitati, gli emarginati e gli sfollati trovano casa, lavoro e soddisfazioni nelle terre bagnate dal mar del nord. Lì il nucleare c'è ed è visto con spirito positivo, secondo i più rigidi dettami ambientali, per ottenere l'indipendenza dal petrolio e dal gas. E poi loro il petrolio se lo producono da soli: lo prendono dal mar del nord! Quindi, dal punto di vista energetico, sono autosufficienti...non dipendono dallo zar putin!

Noi invece, grazie ai finti ecologisti, siamo dipendenti per oltre il 90% dal petrolio e dal gas naturale, cioè dall'OPEC e da Putin, che decidono il bello e il cattivo tempo della nostra economia, spingendo le nostre industrie a delocalizzare all'Est...che popolo di cialtroni che siamo!

Aggiungo che: per centrale nucleare si intende normalmente una centrale nucleare a fissione, ovvero una centrale elettrica che utilizza uno o più reattori nucleari a fissione. Il termine si può applicare anche alle future centrali a fusione nucleare, che impiegheranno un reattore a fusione nucleare; tuttavia la ricerca in questo campo è ancora molto incompleta e sono stati ottenuti solo degli abbozzi di fusione controllata; pertanto l'opinione degli esperti del settore è che non verranno costruite centrali a fusione prima del 2050.

Vogliamo aspettare il 2050 per cominciare a costruire centrali? Anno in cui, secondo le stime dell'Opec, il petrolio sarà pressochè finito...sempre che la Cina e l'India non crescano ancora più in fretta e se lo finiscano prima. 

Secondo me ci muoriamo di fame prima del 2050!

PS: ho letto il programma del PDL di Berlusconi e la parola nucleare c'è scritta una sola volta di sguincio quando dice che provvederà alla "partecipazione ai progetti europei di energia nucleare di ultima generazione", insomma fa come Veltroni: dice tutto e niente!

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categoria:italia, politica, ambiente, economia, energia, italiani, popolo, nucleare, ecomafia
venerdì, 29 febbraio 2008

Finalmente finisce febbraio! La scaramanzia popolare dice: "anno bisesto anno funesto".

Crederci o no?

Io nel dubbio oggi volo basso, considerando che è pure venerdì...insomma la jella può colpire fino alle 24, meglio non muoversi troppo!

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venerdì, 29 febbraio 2008
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categoria:politica, facezie, politicanti
giovedì, 28 febbraio 2008

a volte preferisco riempire la giornata di impegni per non pensare

altre volte preferisco stare in silenzio ed ascoltare me stesso

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categoria:amore, io
giovedì, 28 febbraio 2008

Avete visto i cartelloni elettorali che circolano?

Il manifesto della Sinistra Arcobaleno (Agf)

La sinistra utilizza sempre la stessa tipografia: è un messaggio comunicativo antiquato che è stato efficace per 30 anni, però questo non vuol dire che lo sia ancora oggi.

Insomma la storia e la tradizione della sinistra italiana.

Il manifesto dell'Italia dei Valori, il partito di Antonio Di Pietro (Agf)

 

Di pietro vuole mandare un messaggio ma lo fa in modo sbagliato: quando ho visto la bistecca il pensiero è subito corso al mortadella (prodi) e ho pensato che fosse un cartellone contro di lui, non il cartellone di un ex ministro del governo prodi!

Vuole mandare un messaggio di principio ma con un improbabile risultato.

Manifesto della Lega Nord

 

Bossi usa la vecchia dialettica del celodurismo…se funziona in Padania non lo so, ma tanto io non lo voterei mai e poi mai. Inoltre ha stufato con roma ladrona, perché non parla di federalismo fiscale? è un tema di più facile comprensione, basta dire: “dateci i soldi delle tasse che li amministriamo noi, non i governi colabrodo che si litigano le poltrone!” Questo è un messaggio che potrebbe passare anche in Sicilia, in Sardegna, o in altre regioni con vocazione di indipendenza.

Parla in definitiva di forza.

Quello del Pdl (Infophoto)

 

Berlusconi usa la regola del “poche idee, semplici e ripetute fino allo stremo”…anche perché l’elettorato che vuole convincere è quello del centro, non più giovane ma legato ai ricordi! Il messaggio è chiaro: il governo prodi vi ha messo in ginocchio ammazzando l’economia? voi rialzatevi votando per noi che eravamo all’opposizione e che avevamo fatto ripartire l’economia con le ultime due finanziarie.

Insomma parla di soldi.

Il manifesto del Pd (Infophoto)

 

Veltroni ha scelto la campagna più efficace, però parla poco di soldi e troppo di idee. Indubbiamente l’idea della svolta è efficace, però se poi ti presenti con bindi, binetti, bonino, finocchiaro, di pietro & co…rischi di confondere le idee perché non dai il senso della svolta, ma della continuità. Anche perché il presidente del PD è sempre Prodi, la mortadella capace di farsi odiare da tutta Italia in soli 20 mesi…un fardello niente male.

Insomma l’idea è buona, il messaggio efficace, però crea confusione con le candidature e parla poco di soldi.

 

I Romani dicevano: panem et circensem!

Se il popolo ha fame è inutile che gli parli di belle idee e di principi democratico – socialisti. Oggi gli Italiani fanno fatica ad arrivare a fine mese, vedono aumentare le tasse locali che vanificano gli sgravi fiscali statali, non possono più permettersi di andare a mangiare una pizza al ristorante, gli anziani non hanno i soldi per fare la spesa e i giovani non trovano lavoro…senza considerare che le imprese che sono un pochino più strutturate delocalizzano all’est o cmq fuori dall’Italia.

 

In questo frangente le idee non piacciono al popolo perché il popolo ha fame, non ascolta i discorsi retorici e capisce di più un berlusconi che si impegna ad abbassare le tasse e a togliere l’ICI, piuttosto che un veltroni che parla di svolta e di bene del paese ma non spiega che riflessi positivi potrebbe avere questa svolta sulle tasche dei cittadini, e poi si candida con prodi dietro le quinte e con tante facce vecchie tipo bindi, binetti, bonino, finocchiaro, di pietro!

giovedì, 28 febbraio 2008

Il Barcellona nel suo presente, il Diavolo è più di una tentazione futura. Gianluca Zambrotta però non riesce a dimenticare il suo passato, la Juventus. E quando ci pensa sente una fortissima fitta al cuore: "Mi hanno dato del traditore dopo calciopoli, ma quello davvero tradito sono io". L'ex terzino sinistro bianconero racconta il suo dooore (sportivo) a 360°: "Anzi dico che siamo tutti noi che abbiamo sempre dato il massimo in allenamento e in partita ad essere stati traditi. E adesso ci troviamo con due scudetti in meno per colpe non nostre". I processi sportivi della maledetta estate del 2006 lo hanno segnato. Ma anche il comportamento della Vecchia Signora, a giudizio di Zambrotta, non è stato molto nobile nei suoi confronti. "Sì, sono tradito e deluso dalla Juventus. Anche dalla nuova società, che non mi ha mai chiamato, non mi ha mai fatto capire di voler puntare su di me". Il difensore della Nazionale italiana si vuol togliere un sassolino dalla scarpa. E chiede a Coboli e soci di spiegare pubblicamente le ragioni (il segreto di pulcinella) della sua partenza al Barcellona e degli altri addi illustri (da Ibra a Vieira, passando per Thuram): "Che lo dicano, con i soldi che ha preso dalle nostre cessioni, la Juve ha risanato molti debiti. Abbiamo dato una grande mano alla società".

Zambrotta, da alcuni definito il miglior giocatore del mondo (vero Alice), è stato scaricato come si fa con la zavorra quando la nave imbarca acqua. Solo che qui la nave si chiama Juventus e l'acqua si chiama debiti!

Ancora una volta una bandiera è stata sacrificata per sistemare bilanci non proprio limpidi...come è successo con Nesta ceduto da Cragnotti (l'allora patron della lanzie) al Milan per fare cassa e per tranquillizzare i possibili controlli della FIGC, allora diretta da Galliani.

E pensare che le bandiere pagano, sì, nel senso che rendono di più dei giocatori normali perchè mettono il cuore in campo, basta vedere Totti con l'a.s. roma e Zanetti con l'Inter f.c.

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