Avete visto i cartelloni elettorali che circolano?

La sinistra utilizza sempre la stessa tipografia: è un messaggio comunicativo antiquato che è stato efficace per 30 anni, però questo non vuol dire che lo sia ancora oggi.
Insomma la storia e la tradizione della sinistra italiana.

Di pietro vuole mandare un messaggio ma lo fa in modo sbagliato: quando ho visto la bistecca il pensiero è subito corso al mortadella (prodi) e ho pensato che fosse un cartellone contro di lui, non il cartellone di un ex ministro del governo prodi!
Vuole mandare un messaggio di principio ma con un improbabile risultato.

Bossi usa la vecchia dialettica del celodurismo…se funziona in Padania non lo so, ma tanto io non lo voterei mai e poi mai. Inoltre ha stufato con roma ladrona, perché non parla di federalismo fiscale? è un tema di più facile comprensione, basta dire: “dateci i soldi delle tasse che li amministriamo noi, non i governi colabrodo che si litigano le poltrone!” Questo è un messaggio che potrebbe passare anche in Sicilia, in Sardegna, o in altre regioni con vocazione di indipendenza.
Parla in definitiva di forza.

Berlusconi usa la regola del “poche idee, semplici e ripetute fino allo stremo”…anche perché l’elettorato che vuole convincere è quello del centro, non più giovane ma legato ai ricordi! Il messaggio è chiaro: il governo prodi vi ha messo in ginocchio ammazzando l’economia? voi rialzatevi votando per noi che eravamo all’opposizione e che avevamo fatto ripartire l’economia con le ultime due finanziarie.
Insomma parla di soldi.

Veltroni ha scelto la campagna più efficace, però parla poco di soldi e troppo di idee. Indubbiamente l’idea della svolta è efficace, però se poi ti presenti con bindi, binetti, bonino, finocchiaro, di pietro & co…rischi di confondere le idee perché non dai il senso della svolta, ma della continuità. Anche perché il presidente del PD è sempre Prodi, la mortadella capace di farsi odiare da tutta Italia in soli 20 mesi…un fardello niente male.
Insomma l’idea è buona, il messaggio efficace, però crea confusione con le candidature e parla poco di soldi.
I Romani dicevano: panem et circensem!
Se il popolo ha fame è inutile che gli parli di belle idee e di principi democratico – socialisti. Oggi gli Italiani fanno fatica ad arrivare a fine mese, vedono aumentare le tasse locali che vanificano gli sgravi fiscali statali, non possono più permettersi di andare a mangiare una pizza al ristorante, gli anziani non hanno i soldi per fare la spesa e i giovani non trovano lavoro…senza considerare che le imprese che sono un pochino più strutturate delocalizzano all’est o cmq fuori dall’Italia.
In questo frangente le idee non piacciono al popolo perché il popolo ha fame, non ascolta i discorsi retorici e capisce di più un berlusconi che si impegna ad abbassare le tasse e a togliere l’ICI, piuttosto che un veltroni che parla di svolta e di bene del paese ma non spiega che riflessi positivi potrebbe avere questa svolta sulle tasche dei cittadini, e poi si candida con prodi dietro le quinte e con tante facce vecchie tipo bindi, binetti, bonino, finocchiaro, di pietro!