venerdì, 06 novembre 2009
The 198-Foot Tall Lighthouse on Cape Hatteras Photographic Print
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categoria:pensieri, mare, viaggi, io
lunedì, 02 novembre 2009
Repubblica scrive l'11 ottobre 2009

ROMA -
Allerta meteo della Protezione civile: una precoce ondata di freddo, dal sapore quasi invernale, sta per abbattersi sulla nostra penisola. Dopo il passaggio di due perturbazioni che hanno portato temporali e pioggia in gran parte dell'Italia, dall'inizio della settimana comincia il maltempo vero e proprio. E poi mercoledì un nucleo di aria polare, partito dalla Russia nord occidentale, raggiungerà prima l'Adriatico, per propagarsi rapidamente al resto d'Italia e ai mari adiacenti, con intensi venti nordorientali.

Dalle prime ore di lunedì, "si prevedono - informa la Protezione Civile - venti con raffiche fino a burrasca forte da maestrale sulla Sardegna, di Fohn sulle regioni settentrionali e dai quadranti settentrionali sulle altre regioni; sono previste inoltre mareggiate lungo le coste esposte".

I fenomeni, viene sottolineato, "potranno essere accompagnati da forti raffiche di vento ed attività elettrica". In ogni caso, conclude la nota, "il dipartimento della Protezione civile continuerà a seguire l'evolversi della situazione in contatto con le Prefetture, le Regioni e le locali strutture di protezione civile".

E dunque tra domani e giovedì prossimo - spiega il colonnello Mario Giuliacci del Centro Epson Meteo - complice anche l'arrivo già da domani di un primo nucleo di aria fredda, "le temperature massime diurne scenderanno di circa 8-10 gradi su quasi tutta la penisola. Si arriverà a toccare valori di 10/14 gradi nella pianura padano-veneta e sulle regioni adriatiche. Freddo e vento insisteranno al Centrosud fino a domenica per il persistere sul Meridione di un vortice di bassa pressione colmo di aria polare".

Sul Nord Italia, invece, la colonnina di mercurio riprenderà a salire già da venerdì. "Il freddo - conclude Giuliacci - sarà accompagnato, soprattutto nella giornata di mercoledì, da rovesci diffusi sulle regioni del Medio Adriatico e su quelle meridionali e persino da nevicate fino a quote intorno 800-1000 metri sui rilievi abruzzesi, molisani e campani".


Fonte: http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/cronaca/maltempo-previsioni/torna-freddo/torna-freddo.html


Repubblica scriveva il 13 novembre 2007:

ROMA
- Vento forte, aria fredda e neve. Una nuova ondata di maltempo interessa l'Italia per una perturbazione proveniente dal nord Atlantico che ha portato sulle regioni del Centro Sud piogge intense, venti forti, abbassamento delle temperature e nevicate a quote collinari. Sulla base delle previsioni disponibili il dipartimento della Protezione civile ha dunque emesso un allerta meteo valido fino a giovedì, invitando chiunque si metterà in viaggio nelle zone interessate dal maltempo a prestare la massima attenzione alla guida e informarsi sulle condizioni meteo prima di partire.

Secondo gli esperti meteo per le prossime ore si prevedono sulle regioni meridionali e sulle isole precipitazioni sparse e temporali di forte intensità, accompagnate da venti forti e mareggiate lungo le coste (che potrebbero far saltare i collegamenti con le isole minori). Nevicate da deboli e moderate invece sulle regioni centrali, che inizialmente saranno al di sopra degli 800-1000 metri e poi scenderanno a 500-700 metri. Fiocchi anche al Sud, prima sopra i 1.300-1.500 metri e poi a una quota di 800-1000 metri.

In previsione dei venti forti, la Protezione civile consiglia a chi si trovi alla guida di mezzi telonati o furgonati, ma anche a tutti gli automobilisti, di ridurre la velocità e di prestare la massima attenzione, in particolare nel percorrere i viadotti o all'uscita delle gallerie. Visto anche il peggioramento atteso delle condizioni meteo-marine, si consiglia di informarsi sulla regolarità dei servizi di navigazione, in particolare per quelli diretti verso le isole minori.

È utile, inoltre, ricordare che durante i mesi invernali e in previsione di un peggioramento come quello previsto per le prossime ore, se si programma di percorrere tratti stradali di montagna è utile informarsi sulle condizioni della viabilità, ed è comunque preferibile dotarsi di pneumatici da neve o di catene.


Fonte: http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/maltempo-neve/allerta-meteo/allerta-meteo.html
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categoria:italia, ambiente, costume, italiani, clima, società
lunedì, 02 novembre 2009
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categoria:arte, estero, auto
domenica, 01 novembre 2009
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categoria:io
domenica, 01 novembre 2009
50 milioni di anni fa il clima dell'Artico era simile a quello della Florida di oggi: palme, alligatori e una temperatura media di 27 gradi. Intanto il WWF denuncia: tra 20 - 30 anni i ghiacci artici potrebbero sciogliersi.

Gli scienziati hanno scoperto quello che 50 milioni di anni fa avrebbe potuto essere il luogo perfetto per una tipica vacanza preistorica: mare
caldissimo, palme rigogliose e temperatura media attorno ai 27 gradi. Lascia però a bocca aperta il fatto che questo luogo si trovasse vicino al Polo Nord, nel bel mezzo del Mar Glaciale Artico. Lo rivelano le analisi dei sedimenti marini artici portati alla luce dalla spedizione ACEX (Artic Coring EXpedition).

La presenza del polline delle palme nei sedimenti e la sua distribuzione - particolarmente rigogliosa nella zona più a nord dell'Artico - ha reso possibile agli esperti di ricostruire le caratteristiche della regione 53,5 milioni di anni fa in un periodo particolarmente caldo chiamato Massimo termico dell'Eocene. In quel perido le temperature invernali dell'Artico erano in media maggiori di 8 gradi, un aumento record che gli scenziati attribuiscono all'escalation della concentrazione di anidride carbonica nell'atmosfera. E mentre si indaga sul passato di questa regione, il WWF lancia un allarme sul suo futuro sempre più a rischio: tra 20 - 30 anni, afferma l'organizzazione ambientalista, l'Artico potrebbe rimanere del tutto privo di ghiacci nei mesi estivi, innescando un pericoloso effetto domino sul riscaldamento del pianeta.


Cosa fare? Ci sono due opzioni:
- la prima opzione consiste nel convincere (o costringere) i Paesi in via di sviluppo a non crescere o ad investire su tecnologie verdi; in altre parole bisognerebbe costringere Cina, Brasile e India (circa 2 miliardi di persone) a non vivere nel benessere in cui USA e UE vivono da decenni.
- la seconda opzione consiste nell'abbandonare i Paesi della fascia climatica temperata per andare verso latitudini più nordiche: i Paesi Scandinavi!
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categoria:politica, ambiente, uomini, europa, energia, valori, estero, clima, verdi, emigrazione, emissioni
domenica, 01 novembre 2009
Calla Stampa artistica
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categoria:cultura, arte, io
sabato, 31 ottobre 2009
Algeria, Brasile, Norvegia, Russia e paesi del Caspio (Azerbaijan, Kazakhstan e Turkmenistan) sono ufficialmente i paesi su cui l'Europa conta di più per il suo approvvigionamento energetico.

In altri termini, escluso il Brasile, stiamo parlando di fonti energetiche esauribili classiche, idrocarburi: petrolio e gas naturale.

Tutto qui lo sforzo di Barroso?

E le rinnovabili? e la RED (Renwable Energies Directive del 2009)?
La Germania (leader europeo della tecnologia solare in quanto le industrie tedesche producono la maggior parte delle cellule e dei pannelli) sta lavorando in silenzio, come sa fare lei, per far lavorare le proprie aziende.
E l'Italia cosa fa? A parte i disastri del passato (pecoraro & co.), quando faremo chiarezza sulla normativa per lo sfruttamento delle biomasse e dei biocumbustibili liquidi? E sul nucleare? Dobbiamo assistere inermi a una valanga di chiacchiere stucchevoli o cominceremo a vedere qualcosa di concreto?

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categoria:italia, politica, ambiente, economia, energia, investimenti, italiani, nucleare, mercato, governo, emissioni
sabato, 31 ottobre 2009
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categoria:italia, arte, uomini, italiani, io
venerdì, 30 ottobre 2009

Più dei due terzi della ricchezza totale dei paperoni italiani, quelli con portafogli finanziari di almeno 500mila euro, si concentra in cinque regioni.

Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Piemonte e Lazio rappresentano infatti il 70,4% del patrimonio complessivo dei super-ricchi. Lo rivela una ricerca realizzata da Prometeia e dall'Associazione italiana private banking dalla quale emerge che le regioni del Nord, oltre a guidare – com'è noto – la classifica, sono anche quelle che hanno tratto maggior beneficio dalla ripresa dei mercati azionari. In Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte, infatti, i tassi di crescita del patrimonio rispetto al 2008 sono superiori alla media nazionale (+3,9%). Tra le regioni meridionali ai primo posti la Campania e la Sicilia, con rispettivamente 37,9 e 24,9 miliardi di euro.

La Lombardia, con 248,4 miliardi di euro di ricchezza complessiva, guida di gran lunga la classifica. Un dato su tutti: nella sola provincia di Milano si concentra un patrimonio quasi doppio a quello dell'intera Emilia-Romagna, la regione che occupa il secondo posto in classifica.
Milano si conferma anche la provincia con il più alto patrimonio medio per famiglia private, con circa 2 milioni di euro per nucleo. Tra le province meridionali guida la classifica Napoli, al 42° posto nella graduatoria nazionale, con una media di 1,3 milioni di euro per famiglia.

aspetto dell'oro

Nome: oro

Simbolo: Au

Numero atomico: 79

http://it.wikipedia.org/wiki/Oro

Province più piccole come Modena, Parma e Mantova si distinguono per la presenza di famiglie mediamente più facoltose. La distribuzione della ricchezza mostra forti caratteri di concentrazione anche a livello provinciale: a Milano, Roma, Torino, Bologna e Brescia, che occupano i primi cinque posti, si trova circa il 40% del patrimonio nazionale dei super-ricchi. Nella top five non compare neppure una provincia veneta, sebbene la regione si collochi al terzo posto: la prima è Verona, in ottava posizione. «Il Veneto si caratterizza come la Regione con la più omogenea distribuzione della ricchezza private tra le sue province», spiega Fabio Girotto di Prometeia.

Alla ricchezza già presente sul territorio italiano andranno poi ad aggiungersi i capitali che rientreranno in Italia per effetto dello scudo ter. Secondo Prometeia la terza sanatoria fiscale interesserà soprattutto i clienti di fascia alta, quelli con un patrimonio finanziario superiore al milione di euro.

Fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Finanza%20e%20Mercati/2009/private-banking/mercato/private-banking-mappa-super-ricchi.shtml?uuid=dbad1bfa-c4b6-11de-b273-4785b4c023f3&DocRulesView=Libero

Allora noi romani "poveri normali" dovremmo chiedere un'indennità per il fatto che i prezzi a Roma sono più alti che in molta altre parti d'Italia a causa della presenza di alcuni pochi super-ricchi?!

postato da: andrea1979 alle ore 10:16 | Permalink | commenti
categoria:pensieri, italia, roma, economia, costume, italiani, società, io
giovedì, 29 ottobre 2009
In quescto mondo di comuniscti, governato da toghe rosse...mi consenta, la trasmissione non è scua...
http://tv.repubblica.it/copertina/berlusconi-in-diretta-a-ballar%C3%B2/38451?video
postato da: andrea1979 alle ore 23:28 | Permalink | commenti (1)
categoria:italia, politica, lavoro, facezie, libertà, governo, nano, giudice, politicanti, premier

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